SCORPIONE - SCIENZE ASTRATTE

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SCORPIONE

ASTROLOGIA > PROFILI GENERALI DEI 12 SEGNI

SCORPIONE   


Due articoli diversi sotto vari punti di vista che si completano:
il primo scritto da Benedetta nel 2007;
il secondo da Andrea Fontana nel 2013.


Attribuzioni dello Scorpione

Periodo: 22-23 Ottobre –22-23 Novembre
RAGGI: 4° = ARMONIA TRAMITE CONFLITTO O UNITA'
Governatori:
Marte e Plutone per l'Astrologia Classica: 6° Raggio = IDEALISMO O DEVOZIONE e 1° Raggio = VOLONTA' O POTERE
Marte ed Eris per l'Astrologia dell'Anima = 6° Raggio e 7° Raggio
Mercurio per la Monade = 4° Raggio
Esaltazione: Urano
Caduta: Luna
Esilio: Venere
Triplicità: Acqua
Quadruplicità: Fisso
Polarità: Femminile
Segno Opposto: Toro
Casa: Ottava

IL SEGNO DELLO SCORPIONE
di Benedetta


I "profili astrologici generalizzati" sono sempre da considerare in senso lato, in quanto non tengono conto delle molteplici sfumature che un "Oroscopo di nascita" può dare, perché solo questo è calcolato sulla base di luogo, giorno, mese, anno ed ora di nascita, quindi è personalizzato. Ritengo comunque che una buona approssimazione si possa avere anche solo conoscendo la posizione del Sole della persona interessata (posizione che generalmente coincide con il Segno a cui appartiene) e il suo Ascendente. Se conoscete il Segno e l'Ascendente, sarà utile che leggiate entrambi i profili relativi ad entrambi tali Segni, perché probabilmente troverete corrispondenza in tutti e due.
In relazione ai Livelli Evolutivi degli esseri umani e, di conseguenza, all’evoluzione dell’Astrologia, i profili generali di tutti i 12 Segni zodiacali sono qui trattati in una visione Classica
ed in una Esoterica.

      


Profilo generale

UOMO SCORPIONE

E’ forse il Segno meno amato dello Zodiaco (ed anche il meno compreso), come sapranno benissimo gli appartenenti allo Scorpione, abituati ad assistere spesso ad ammiccamenti vari quando dichiarano l’appartenenza al Segno. Dedico loro qualche parola in più rispetto ai Segni trattati finora, perché in realtà né sono facili da capire, né tantomeno è facile stare loro vicino.
Se ne sono dette di tutti i colori a proposito dello Scorpione, merito anche dell’Astrologia classica che descriveva spesso l’uomo appartenente al segno come avido di potere, maniaco sessuale
, violento, aggressivo, vendicativo, dimenticando che, come Cancro e Pesci, lo Scorpione è un Segno d’acqua e quindi fortemente legato alle emozioni e al lato sentimentale della vita.
Lo Scorpione, o chi è fortemente segnato da questo Segno, anche se non vi appartiene, si riconosce dallo sguardo. Ed è verissimo. Ma non fatevi ingannare dall’ abilità a mascherarsi e a giocare con i suoi occhi profondi: ricordate che la sua natura è d’acqua.
Lo Scorpione “sente”. In maniera profondissima: ha sentimento e sensibilità, è vulnerabile e facilmente influenzato da quel che succede dentro ed intorno a lui, spesso si sente intensamente solo e ha un bisogno incredibile di rapporti. Ma, proprio perché è così sensibile, è molto selettivo e diffidente soprattutto se deve decidere di far entrarvi nel suo intimo.
Ama le tinte forti, odia le debolezze e l’indolenza, e desidera fortemente una unione intima ed intensa con la persona che ama. Famosissime sono la carica erotica e sensuale, la passionalità e l’intensità ardente che si attribuiscono al Segno.
Il sesso è per lo Scorpione un’emozione, un simbolo, una maniera per raggiungere un ordine diverso di esperienza, non è solo una liberazione fisica. Prova un sentimento mistico nei confronti del sesso: sesso e amore sono legati al desiderio di fare esperienze che i rapporti ordinari non soddisfano. Il sesso diventa una sorta di linguaggio col quale riesce ad esplorare la persona che ama attraverso un canale sensoriale ed ha in qualche modo a che fare con le profondità dello Scorpione, con sua anima: egli lega sesso e amore.
A patto, chiaramente, che sia innamorato.
Più che sensuale è erotico, e c’è una differenza enorme tra i due aspetti: sarà disposto a provare qualsiasi esperienza purché sia erotica.
Ha, in genere, una grande forza di volontà, legata all’ambizione e quando si prefigge una meta la raggiungerà o come minimo ci tenterà con tenacia. Quindi, se uno Scorpione è interessato a voi, non mollerà la presa tanto facilmente! E’capace di amore e fedeltà durevoli, di una grande abnegazione, ma, inversamente, la sua fissità può diventare ossessione o una intensa gelosia.
Non è comunque mai un amante tiepido e di conseguenza non ama molto le personalità fredde.
Il suo problema più grosso sta nel bisogno di controllo: ha la necessità di avere sotto le situazioni. Deve vincere, quasi sempre pensa di avere ragione e spesso anche se si rende conto che ha sbagliato non chiederà nemmeno scusa (significherebbe riconoscere la vostra superiorità).
Se avete un partner Scorpione, conoscerete bene anche la sua intolleranza. Quel che stenta a comprendere è che non tutti sono simili a lui, come non tutti sono disposti a comprendere i suoi eccessi ed estremismi e a sopportare un carattere che a volte esplode in scenate irose. Se arrabbiato, non vi risparmierà nulla e senza pietà vi dirà tutto quel che pensa. Tende difficilmente a dimenticare quelle che considera offese, cova risentimento ed è un po’ vendicativo, ama certo prendersi le sue rivincite “pizzicandovi“ anche a distanza di tempo.
Se avrete la fortuna di incontrare uno Scorpione equilibrato, non farà spesso scenate, si limiterà a qualche sbuffata e metterà in atto la sua rara e preziosa qualità di comprendere profondamente il partner. Sa soddisfare i bisogni della sua compagna e farà il possibile per esaudirli, sempre che non si senta minacciato. Si terrà i suoi segreti, ma vi conosce benissimo, e questo è un aspetto da tenere bene a mente: ha una capacità spaventosa di cogliere quello che gli altri desidererebbero nascondere, lo sente nel vero senso della parola e si fida molto del suo sesto senso.
La relazione è importantissima per lo Scorpione: non il lavoro, non gli amici o lo sport, ma il rapporto con la persona che ama.
E’ proverbialmente geloso, proprio perché tutto è vissuto intensamente in lui, specie i sentimenti.
E’ anche facile che usi due pesi e due misure, ossia quello che va bene per lui, non sarà tollerato per voi: lui può anche concedersi il lusso di flirtare, ma voi no! E la risposta alle vostre obiezioni sarà: “…ma è diverso…!
Può essere difficile da credere, ma, anche se appare forte e coraggioso, ha bisogno di affetto, accettazione, amore, rassicurazione, compagnia e non sopporta la freddezza. E, incredibile a dirsi, è un segno femminile (d’acqua): è terribilmente sensibile, ma non lo dimostrerà mai, anzi spesso indosserà una maschera di noncuranza per non farvi vedere il suo subbuglio interiore. Molti uomini dello Scorpione sono fortemente imbarazzati dalla loro grande sensibilità e proprio per questo indossano la maschera di autoritarismo e spietatezza per difendersi.
Se non amate sottomettervi (..o darne l’impressione) o se amate la via di mezzo o vi impressionate di fronte a tanta passione, non credo che lo Scorpione possa fare per voi, ma se imparate a conoscerlo e a capire i suoi eccessi, nessun amante è più devoto appassionato, sensibile e dolce di lui.

DONNA SCORPIONE

Anche la donna Scorpione non è facile da amare: da una relazione amorosa, ma anche dall’amicizia, si aspetta qualcosa di tutt’altro che superficiale. Per lei l’amore non è solo una dimostrazione di affetto, sicurezza e gratificazione sessuale, è un legame profondissimo che arriva fino all’anima e che, letteralmente, non conosce segreti, nel senso che si aspetta da suo compagno una grandissima onestà e la medesimo tempo di conoscere e sapere tutto, ma proprio tutto su di lui.
Ha un temperamento complesso, mai ovvio e banale, e possiede una grande forza di volontà. Difficile che chini la testa di fronte a qualcosa o qualcuno, a meno che sia temporaneamente necessario a raggiungere i suoi scopi.
Orgogliosa e coraggiosa, esige rispetto e non sopporta ipocrisia e falsità. Attenzione a non mentirle perché con la sua grande sensibilità è in grado accorgersi di tutto: se avete bisogno dei vostri misteri, delle vostre maschere o di molta libertà e autonomia, forse non è la compagna adatta a voi.
Oltretutto ha un istinto alla trasformazione di chi le sta intorno e se ritiene che ci sia qualcosa di nascosto o qualcosa che non va, anche se non vi fa piacere, spesso si assumerà il compito di aiutarvi a cambiare.
E’ certamente una donna fuori dal comune, ma non è facile da accontentare: dovete amarla e rispettarla tanto e scoprirete così una donna capace di grande dedizione.
I sentimenti della donna Scorpione sono intensi e profondi, non ama affatto che vengano presi alla leggera: la sua sensibilità la rende vulnerabile anche se in realtà la possono ferire soltanto coloro che la interessano veramente (è molto selettiva !).
E’ passionale e provate un po’ ad immaginare come può vivere un tradimento da parte dell’uomo che ama, una donna che sente l’amore così visceralmente. Sarà anche possibile che reagisca ricambiando il tradimento. L’Astrologia classica definisce il Segno dello Scorpione vendicativo ed in grado di serbare rancore anche per lungo tempo, e tutto sommato, non credo che sia sbagliato.
Provate ad offendere seriamente una donna Scorpione, vi renderà l’offesa! Non ne rimarrà intimidita o spiazzata, sa benissimo come difendersi.
Ha grande magnetismo che la rende sensuale e interessante, ma che può anche suscitare, oltre ad attrazione, paura e diffidenza.
E’ una donna sempre in guardia e ci mette molto a consolidare una relazione sentimentale.
Non è capace a vivere in modo frivolo e spensierato, prende se stessa e la vita sempre molto, forse troppo sul serio: ha sempre da fare i conti con complicate riflessioni tra sé e sé, delle quali manterrà un discreto riserbo, ma rifiorirà dalla sua ombrosità, se troverà un compagno che, con tenerezza e comprensione, avrà l’accortezza di aiutarla ad essere meno assoluta.
In qualsiasi caso, non ama le situazioni tranquille e placide, la insospettiscono e le fanno pensare che ci sia sotto qualcosa e quando sembra che tutto sia perfetto, troverà la maniera per punzecchiarvi fino al litigio pur di trovare cos’è quel qualcosa di troppo tranquillo che la insospettisce.
Ricordate quindi bene che preferisce che siate arrabbiato con lei, che in qualche modo reagiate piuttosto che vedervi non coinvolto.
Volete andare d’accordo con lei a lungo ? Non date nulla per scontato e non ordinate mai niente, ma chiedete!


Scorpione di Jacob Jordaens




SCORPIO/LO SCORPIONE
nella Mitologia, nell'Arte e nell'Astrologia
di Andrea Fontana
19 Novembre 2013


  
  



SCORPIO di Johannes Hevelius nel "Firmamentum Sobiescianum" del 1690

Con il Segno dello Scorpione il ciclo annuale del Sole giunge nel periodo in cui la Natura si ripiega su sé stessa e va in letargo o muore, per poi rinascere in Primavera. Infatti in questo Segno sono state fissate conseguenzialmente due festività, la Festa di tutti i Santi defunti e la Commemorazione dei Defunti, che ha sostituito l'antichissima festa di Samhain degli antichi Celti, che segnava la fine dell'anno e l'inizio del nuovo anno, poi diventata nota come festa di Halloween, che oggi è diventata una ricorrenza attesa soprattutto dai bambini per il suo clima che ricorda molto il Carnevale.
Il Sole transita nel Segno dello Scorpione intorno al 23 ottobre fino a circa il 22 novembre, ma il giorno e l'ora di ingresso nel Segno possono variare ogni anno e per conoscerli è necessario consultare le effemeridi o un software specifico.
Il 9 Novembre di ogni anno avviene sul nostro pianeta il minimo dell'energia morale e magnetica terrestre, così come al 21 Giugno culmina la massima energia.

Il Motto esoterico dello Scorpione: “Sono il guerriero, e dalla battaglia esco in trionfo”.
Questo motto è la sintesi dello “Stadio dello Scorpione”, che non ha niente a che fare con il Sole nel Segno dello Scorpione, e riguarda solo i Discepoli attivi sul Sentiero Spirituale, poiché la battaglia è fra la personalità e l'Anima, che è il vero Guerriero spirituale.

Per la maggior parte dell'umanità accentrata nella personalità il motto dello Scorpione è questo: “Fiorisca Maya, e l’inganno prevalga”.

Lo Scorpione è l'ottavo Segno dello Zodiaco, Fisso e d'Acqua, domicilio di Marte e Plutone per la personalità e domicilio di Marte per l'Anima, a cui si è aggiunto il domicilio del nuovo pianeta Eris (Discordia) come già aveva anticipato il Maestro Tibetano D.K. nel terzo volume del “Trattato dei Sette Raggi”, in cui ha indicato che nel Segno di Scorpio sarebbe sorto un nuovo pianeta e che spettava all’uomo scoprirlo e situarlo correttamente alla periferia della Grande Ruota.    


Si deve tener conto che il Sole in Scorpione è sempre governato da Marte e da Plutone, poiché il Sole indica la personalità, mentre l'Ascendente Scorpione è governato soltanto da Marte per chi segue il Sentiero Spirituale, altrimenti è governato da Marte e da Plutone nel loro aspetto classico.
Infatti l'Ascendente indica, a seconda del livello evolutivo, il proposito dell'Anima per gli aspiranti spirituali e i discepoli, oppure solo l'aspetto fisico e l'attività dell'ego per gli esseri umani di medio livello.
Nel tema natale dei discepoli che presentano un Ascendente Scorpione lo scopo della loro Anima è indicato dalla posizione di Marte ed in genere tale scopo riguarda una vita di conflitti interiori fra la personalità e l'Anima, che sono tanto più accentuati quanto è il loro livello evolutivo. Infatti nei discepoli avviene il conflitto dell'Anima con il proprio Guardiano della Soglia, sui tre Piani e Corpi sottili: Eterico, Astrale-Emotivo, Mentale.


Nell'
Astrologia dei Sette Raggi lo Scorpione appartiene al Quarto Raggio = ARMONIA TRAMITE CONFLITTO, ma per via di Marte è collegato anche all'IDEALISMO del Sesto Raggio e per via di Plutone al Primo Raggio.

Sono rarissimi gli individui che vivono i livelli più evoluti dello Scorpione mentre la maggior parte dei nativi di tale Segno sono combattuti dai valori inferiori o al massimo si trovano a una via di mezzo.
Ecco tre esempi fra i più evoluti nativi di tale Segno.


         
Paracelso (1493-1541)               Niccolò Paganini (1782-1840)             Dostoevskij (1821-1881)




ASTROLOGIA


Lo Stadio dello Scorpione governa il Sentiero del discepolato ed è dominato dal flusso di energia che promana da Sirio, la stella dell’iniziazione che opera in sette modalità diverse, corrispondenti ai Sette Raggi.
Lo Scorpione è la costellazione zodiacale che determina il punto d’inversione, riorientando l’individuo che passa dalla Croce Mobile alla Croce Fissa, in cui il desiderio è abbandonato attraverso una serie di crisi che possono ripetersi per nove incarnazioni; infatti a questo si riferisce il mito di Ercole che trionfa sull’Idra a nove teste, nell'ottava delle 12 Fatiche.
Ercole era il discepolo nello Stadio dello Scorpione che ha superato tutte le prove ed è diventato un grande Iniziato ed un Maestro di Saggezza.

La serie di esperienze vissute nello Scorpione comprende una prima fase di ricapitolazione delle tendenze negative simboleggiate dal Guardiano della Soglia ed una seconda fase di riorientamento quando si è raggiunto il contatto con l’Anima, ossia l'Angelo della Presenza, e dunque si deve decidere quale via intraprendere.
In questo Segno, allegoricamente, il figliol prodigo si ravvede e s’appresta a tornare alla casa del Padre attraverso una serie di prove difficoltose.
Lo Scorpione è dominato dal Sesto Raggio della Devozione idealistica e dal Quarto Raggio, dell’Armonia tramite Conflitto, questo spiega la tendenza ad orientarsi nella giusta direzione e le prove da cui si potrà uscire vittoriosi, infatti, sia Marte che Mercurio sono i Reggitori dello Scorpione: Marte scatena la guerra tra le dualità contrapposte che convivono nell’individuo e Mercurio diffonde la luce dell’Anima, per cui il discepolo eleva al cielo la sua natura fisica, emotiva e mentale, cioè il complesso che costituisce la sua personalità.
L’influsso dello Scorpione si avverte anche a livello dell’umanità nel suo complesso e ciò giustifica il travaglio che necessariamente precede l’avvento di una Civiltà nuova, la Nuova Era di Aquarius.
Lo Scorpione è uno dei Segni della Croce fissa dove si colloca l’uomo che ha ritrovato un equilibrio.
Le note fondamentali del Segno sono inganno e trionfo, prevalenza all’inizio di maya e poi il trionfo dell’Anima, delitto e castigo, come il titolo del noto romanzo di Dostoevskij, un discepolo nato con il Sole in Scorpione che più di ogni altro scrittore ha descritto l'eterna lotta fra il bene e il male che l'uomo porta dentro di sé.

Riguardo ai conflitti di SCORPIO e del Quarto Raggio, il Maestro Tibetano D.K. ha rivelato e spiegato il “PRINCIPIO DEL CONFLITTO” nel quinto volume del “Trattato dei Sette Raggi” (pag. 656 a 676):

“Vi sarà evidente che questo Principio di Conflitto è strettamente connesso con la morte. Per morte intendo la liberazione dalle condizioni della forma fisica, emozionale o mentale, intendo la cessazione (temporanea o permanente) del contatto con la forma fisica, con l’annebbiamento astrale e l’illusione mentale; intendo il rigetto di  Maya, nome di quell’effetto globale che inghiotte l’uomo immerso in qualsiasi genere di materialismo e perciò è sopraffatto (dal punto di vista dell’anima) dalla vita nei tre mondi. È il Principio di Conflitto, latente in ogni atomo di sostanza, che produce prima di tutto conflitto, poi rinuncia e infine emancipazione; che produce la guerra in una forma o in un'altra, poi il rigetto e finalmente la liberazione.”  .... “Sono cose profonde, quelle di cui parliamo; è saggio ricordare che tutte le crisi nel mondo materiale, le crisi individuali e quelle relative all’insieme dell’umanità, sono governate dal Principio del Conflitto, mentre le crisi nel mondo spirituale sono dominate dall’esoterico Principio di Decisione. Il  Principio di Conflitto è il fattore principale che governa l’evoluzione della forma considerata quale campo d’esperienza per l’anima nei quattro regni di natura: quello umano e i tre subumani.” ….
“L‘Effetto sull’Umanità dell’Energia di Armonia tramite Conflitto.
È ovvio che quest’energia di raggio che incorpora il Principio di Conflitto ha un effetto particolare sui rapporti. Ciò è dovuto alla relazione di questo Raggio d’Armonia tramite Conflitto con il secondo Raggio di Amore-Saggezza; questo secondo raggio è soprattutto, per quanto riguarda il quarto regno di natura, il raggio dei giusti rapporti umani. L’energia dell’amore governa tutti i rapporti fra anime e governa la Gerarchia, il regno delle anime. L’energia della saggezza dovrebbe governare tutti i rapporti nel quarto regno, l’umano; un giorno sarà inevitabilmente così, onde l’importanza data oggi nel mondo alla necessità di personalità infuse d’anima, necessità accentuata da tutte le vere scuole esoteriche.
Si potrebbe dire che l’effetto del Principio del Conflitto, operante sotto il Raggio IV e governato dal Raggio II, sarà — per quanto riguarda l’umanità — quello di produrre giusti rapporti umani e crescita fra gli uomini di uno spirito universale di buona volontà. Soltanto i pensatori più sprovveduti e rozzi non riescono a vedere che questi due risultati del conflitto, generati in questo momento, sono i due fattori più desiderabili per i quali tutti gli uomini di buona volontà dovrebbero lavorare. In questo momento l’afflusso d’energia nell’umanità va tutto a favore di tali sforzi, e il Principio di Conflitto ha operato tanto efficacemente, che tutti gli uomini desiderano armonia, pace, equilibrio, un giusto adattamento alla vita e alle circostanze, e giusti ed equilibrati rapporti umani.
In ogni paese e fra tutti i tipi d’uomini — in modo sincero o no — i discorsi dei giornali, alla radio e sui palchi delle conferenze sono a favore dell’armonia e di un diffuso riconoscimento di riadattamenti necessari. Perfino le forze del male, che rimangono ancora attive, nascondono i loro scopi egoistici dietro a un desiderio spurio di unità mondiale, di armonia mondiale, e di giusti rapporti umani. Le masse di ogni paese sono state convinte dalla evidenza fornita dal Principio di Conflitto, che affinché l’umanità sopravviva occorrono dei cambiamenti fondamentali negli atteggiamenti e negli scopi degli uomini; esse cercano a proprio modo (saggiamente o no) una soluzione.
La guerra ha prodotto del bene — nonostante la distruzione di molte forme. Le cause della guerra sono capite meglio, i problemi implicati vengono lentamente chiariti, l’informazione che danno tutte le nazioni — anche quando è presentata in modo scorretto — ha risvegliato l’umanità al fatto del Mondo Uno. La comunanza di dolore, sofferenza, ansietà, inedia e disperazione ha avvicinato tutti gli uomini fra loro, e questo rapporto coltiva l’armonia molto più di quanto l’uomo non creda. Oggi il mondo degli uomini è più strettamente unito soggettivamente (nonostante tutte le scissioni e i conflitti esterni) di quanto lo sia mai stato nella storia umana; c’è una determinazione più ferma di instaurare retti rapporti umani e una percezione più chiara dei fattori implicati.
Il nuovo “Principio di Condivisione” inerente al secondo Raggio di Amore-Saggezza che riguarda così profondamente i rapporti, guadagna terreno e il suo potere viene liberato dall’attività del quarto Raggio di Armonia tramite Conflitto. Questo Principio di Condivisione sebbene ancora sprovvisto di qualsiasi approvazione ufficiale, è preso in considerazione e un giorno diverrà il fattore dominante nella vita economica del mondo, regolata e governata da quegli uomini che sono attenti ai bisogni umani sul piano fisico.
Il Principio di Conflitto è attivo in tutte le istituzioni e organizzazioni, in tutti i gruppi di ogni paese e di ogni settore del pensiero umano. I suoi risultati sono in primo luogo il risvegliarsi dell’umanità a certi importanti sviluppi e possibilità e, in secondo luogo, esso condurrà a certe rinunce fondamentali una volta che i problemi saranno veduti con chiarezza e la scissione esistente in realtà fra i valori spirituali desiderabili e i valori materiali indesiderabili sarà stata resa chiara.”

Riguardo all'Italia il Maestro Tibetano D.K. ha spiegato:


“Anche l’Italia è influenzata dal Raggio di Armonia tramite Conflitto, perché la sua personalità o espressione materiale è condizionata da questo raggio. Durante la guerra mondiale l’Italia aveva un re, un dittatore e un papa, e questo produsse un vortice di conflitto nell’intelligentissimo popolo italiano. Il dittatore non c’è più, anche la monarchia è scomparsa e l’unica voce che continua è la voce del Vaticano, ma — cosa strana — riceve meno attenzioni in Italia che negli altri paesi cattolici. Il conflitto ha fatto molto per il popolo italiano attraverso i secoli, e la sua psicologia altamente estroversa ha prodotto in esso un equilibrio che potrà dimostrarsi assai promettente nel futuro. Il conflitto di pensiero attraverso il quale esso è passato durante gli ultimi cento anni ha operato bene. Malgrado sia dilaniato dalle politiche di partito, sia in rivolta contro il clericalismo e sia senza una guida, è incamminato bene verso la soluzione dei suoi problemi.”


Riassumendo, il PRINCIPIO DEL CONFLITTO è composto di 3 FASI:

1) Conflitto o guerra;
2) Rinuncia o rigetto = equilibrio;
3) Emancipazione o liberazione.


Al riguardo della Morte, ecco che cosa ha spiegato in modo esemplare e scientificamente esoterico il Maestro Tibetano D.K. nel “TRATTATO DI MAGIA BIANCA” (pag. 494)


“La morte, se solo potessimo rendercene conto, è una delle nostre attività più praticate. Siamo morti molte volte e moriremo molte volte ancora. La morte riguarda essenzialmente la coscienza.

In un dato momento siamo coscienti sul piano fisico e un momento dopo ci siamo ritirati su un altro piano dove siamo attivamente coscienti. La morte conserverà per noi il suo vecchio aspetto terrificante solo fintanto che la nostra coscienza s’identificherà con la forma. Non appena ci riconosceremo quali anime e scopriremo di essere in grado di focalizzare la nostra coscienza, o senso di consapevolezza, in qualsiasi forma o piano a volontà, o in qualunque direzione entro la forma di Dio, per noi la morte non esisterà più.
Per l’uomo comune la morte è la fine catastrofica che comporta la fine di tutti i rapporti umani, la cessazione d’ogni attività fisica, lo spezzarsi di tutti i legami d’amore e d’affetto e il passaggio (non voluto e al quale ci si ribella) nell’ignoto e nel temuto. È come lasciare un ambiente illuminato e riscaldato, accogliente e familiare, dove sono riuniti i nostri cari, per uscire nella notte fredda e buia, soli ed invasi da terrore, sperando il meglio, ma senza alcuna certezza.
Gli uomini dimenticano tuttavia che ogni notte, durante le ore di sonno, noi moriamo al piano fisico e siamo vivi e attivi altrove. Essi dimenticano di aver già acquisito la facoltà di lasciare il corpo fisico, ma non potendo riportare nella coscienza del corpo fisico il ricordo di quel passaggio e del successivo periodo di vita attiva, non riescono a collegare morte e sonno.
La morte, dopo tutto, non è che un intervallo più lungo nella vita attiva del piano fisico; semplicemente, “si esce” per un periodo più lungo. Il processo del sonno quotidiano e quello della morte sono tuttavia identici, con la sola differenza che nel sonno il filo magnetico, o corrente d’energia lungo la quale scorre la forza di vita, è mantenuto intatto e costituisce il sentiero di ritorno nel corpo. Nella morte questo filo della vita viene spezzato. Quando ciò è avvenuto, l’entità cosciente non può tornare al corpo fisico denso e quel corpo, privato del principio di coesione, si disintegra.
Si ricordi che il proposito e la volontà dell’anima, la determinazione spirituale di essere e fare, utilizza il filo dell’anima, il sutratma, la corrente di vita, quale mezzo d’espressione nella forma. Quando giunge al corpo, questa corrente di vita si differenzia in due correnti, o due fili, e si “àncora” se cosi posso esprimermi, in due punti del corpo. Ciò è simbolo della differenziazione di Atma, o Spirito, nei suoi due riflessi: anima e corpo. L’anima, o aspetto coscienza, che rende l’essere umano un’entità razionale e pensante, per mezzo di un aspetto di questo filo è “ancorata” in una “sede” posta nel cervello, nella regione della ghiandola pineale. L’altro aspetto della vita, che anima ogni atomo del corpo e costituisce il principio di coesione o integrazione, raggiunge il cuore, dove si focalizza o si “àncora”. Da questi due punti l’uomo spirituale cerca di dominare lo strumento. In tal modo è reso possibile il funzionamento sul piano fisico e l’esistenza oggettiva diventa un modo d’espressione temporaneo.”


Il dottor
Roberto Assagioli, famoso psicologo e psicoterapeuta, fondatore della Psicosintesi, ha scritto anche molti articoli a carattere astrologico ed esoterico con lo pseudonimo "Considerator".
Riguardo allo Scorpione ha scritto un articolo illuminante, di cui riporto questa parte:

“I simboli collegati a ciascun segno zodiacale hanno un grande significato e rivelano qualità e funzioni specifiche. Alcuni segni, tuttavia, possiedono non uno ma due o tre simboli, rappresentativi di aspetti diversi.
Così, il segno che stiamo considerando è simboleggiato non solo dallo scorpione, ma anche dall'aquila e dal serpente. Il suo glifo rappresenta sia la coda dell'aracnide che le spire del rettile. Lo scorpione si nasconde negli anfratti, ama l'oscurità ed è pronto a colpire con il suo aculeo; come tale, rappresenta l'individuo non evoluto del segno, combattivo e incline a 'ferire'. L'aquila invece si libra in alto con il suo volo potente, costruisce il nido in alta montagna (Capricorno), e un vecchio mito la racconta nell'atto di spingersi fino al trono di Giove. L'aquila simboleggia l'uomo rigenerato che si innalza ai massimi livelli spirituali e consarca spontaneamente il proprio potere al servizio di Dio. Il serpente ha significati diversi e può rappresentare tanto l'uomo inferiore, che l'individuo superiore.”

Infatti il Maestro Tibetano ha spiegato che esistono due serpenti, il 'serpente del male' o Guardiano della Soglia, ed il 'Serpente della Saggezza' che è l'Anima o Sè superiore.


Così ha scritto Douglas Baker nel suo libro dedicato allo Scorpione, riguardo le persone più evolute di questo Segno:

“Il discepolo realizza in fretta che la vita è una battaglia costante, e che procedendo sul Sentiero i conflitti si inaspriscono. Madame Blavatsky scrisse una volta che tutto quanto c'è di buono e di malvagio nell'individuo affiora prepotentemente in superficie lungo il cammino evolutivo, ponendo il discepolo di fronte a problemi che deve affrontare da solo. Il dominio di sé è un requisito essenziale per la personalità dello Scorpione, la natura del desiderio dev'essere padroneggiata in tutte le sue forme: come brama di possesso e di potere, o come ambizione, o come brama sessuale. Quando gli istinti infuriano, lo Scorpione sa qual'è il suo compito ad ogni svolta del suo rapporto con l'esistenza, l'intensità del suo sentimento e della sua reazione gli mostra ciò che dev'essere disciplinato. Lo Scorpione possiede una fine percezione. Nel tipo inferiore si manifesta come un comportamento astuto e subdolo, mentre nel tipo evoluto emerge un raffinato potere intuitivo, capace di cogliere il senso profondo delle cose.”


POLARITA' SCORPIONE-TORO


Il Maestro Tibetano D.K. ha precisato una verità poco conosciuta che non si deve mai scordare, i Segni opposti si rafforzano e aiutano a vicenda, poichè sono connessi da una linea diretta di forza e di contatto.
In Astrologia Esoterica, un Segno zodiacale è sempre da considerare in relazione al suo opposto polare, perché rivela come bilanciare le coppie di opposti fisicamente, emotivamente e mentalmente, in modo che alla fine trascenda la dualità.
Il Segno opposto allo Scorpione è il Toro, governato da Venere per la personalità e da Vulcano per l'Anima.
Chi nasce con il Sole in Scorpione avrà la Terra in Toro e viceversa per chi nasce con il Sole in Toro avrà la Terra in Scorpione.
Infatti se noi osserviamo attentamente una persona nata con il Sole in un determinato Segno, noteremo che presenta alcune caratteristiche del Segno opposto, tanto più se non vive in modo cosciente i valori del suo Segno solare, come ha classificato l'Astrologia Psicologica, denominando questa tipologia “compensazione”.


Il desiderio del Toro si trasforma in aspirazione spirituale nello Scorpione. L'oscurità dell'esperienza in Scorpione diventa illuminazione nel Toro.



LA CROCE FISSA


Il Toro, lo Scorpione, il Leone e l'Acquario formano la Croce Fissa dello Zodiaco.



Vi sono due dimensioni della Croce, una verticale e una orizzontale.
La dimensione verticale dell'uomo sulla Croce Fissa è sempre riferita all'asse Leone-Acquario, ma non riguarda il Segno in cui si trova il Sole, bensì lo stadio evolutivo ed indica che l'individuo Leone, centrato sul Sè superiore, impara le lezioni provenienti dalla Croce e si decentralizza nell'Acquario, polarizzandosi sul gruppo e dedicandosi al Servizio.
La dimensione orizzontale è riferita all'asse Toro-Scorpione, ad indicare che al desiderio di cose materiali del Toro subentra il desiderio di valori spirituali, attraverso il superamento delle prove e tribolazioni imposte allo Scorpione; la Terra del Toro e l'Acqua dello Scorpione devono entrare in rapporto e fondersi, ossia i desideri terreni del Toro devono essere immersi a tempo debito nelle acque purificatrici dello Scorpione, poiché il battesimo per mezzo dell'Acqua (la seconda iniziazione) necessita di un periodo preliminare di prove e tribolazioni per poter raggiungere la purificazione che fornisce lo Scorpione. Questa è la verità che riguarda tutti gli insegnamenti sul battesimo e sulla purificazione.

Lo Scorpione è il braccio più forte della Croce fissa per chi percorre il Sentiero spirituale, poiché attraverso lo Scorpione si sviluppa la potenza più efficace della rotazione invertita dello Zodiaco, perché è il Segno della Prova per l'umanità e quello in cui l'essere umano raggiunge sia le maggiori profondità che le altezze che precedono l’iniziazione.
Lo Scorpione crea una confluenza di prove di fuoco attraverso cui il candidato all'iniziazione deve passare. Plutone governa il corpo astrale, governato anche da Marte, inoltre i tre chakra inferiori, il basale, il sacrale e il plesso solare, sono tutti governati da Marte e da Plutone, insieme ad alcuni altri pianeti “non sacri”.



ANALOGIA CON L'OTTAVA CASA


Il Segno dello Scorpione governa l'Ottava Casa, ma occorre sempre tenere presente che tutte le Case hanno un duplice significato: Materiale e Spirituale (Personalità e Anima). Quindi le Case hanno molti più significati di quelli tradizionalmente conosciuti dall'Astrologia Classica.

VIII CASA MATERIALE:  
1) Trasformazione e rigenerazione.
2) La sessualità e i tabù.  
3) La trasmutazione dei valori.   
4) Le risorse degli altri. Le eredità.  
5) La morte e i sogni. Occultismo.   
6) Desideri della personalità.  

VIII CASA SPIRITUALE:
1) Il Sentiero del Discepolato.
2) Il veicolo della rinascita per l'Anima.
3) Trasmutazione dei desideri personali nelle esigenze altrui.
4) Trasformazione delle risorse personali in quelle altrui.
5) Dislocazione nei Piani sottili (Viaggi astrali-mentali).
6) Il trionfo dell'Anima.



ARTE E ASTROLOGIA




SCORPIONE
di Giovanni Battista Piranesi (1720-1778)


  

Galles, Regno Unito. Torre del Castello di Cardiff con le grandi statue


Statua di Marte con il Segno dell'Ariete e dello Scorpione (1869-1873) - di Thomas Nicholls


Nella torre del castello di Cardiff, nel Galles, sono situate le più grandi statue colorate che raffigurano i sette antichi pianeti dell'Astrologia e sono disposte in senso orario in quest'ordine: Luna, Mercurio, Venere, Sole, Marte, Giove e Saturno. Le statue comprendono anche le figure dei Segni zodiacali governati dal pianeta rappresentato. Ogni statua è alta in media 9 piedi (metri 2,75).
Le statue sono considerate come un raro esempio di sculture dipinte conservate all'esterno, che furono scolpite nella pietra da Thomas Nicholls nel 1869 e colorate nel 1873. Nel corso degli anni sono state ridipinte più volte a causa del degrado causato dagli agenti atmosferici; l'ultimo restauro è iniziato nel 2004 ed è terminato nel 2008, stavolta includendo la completa ridipintura e ristrutturazione delle statue con foglie d'oro, dopo una ricerca effettuata con il microscopio sugli strati decorativi che sono stati applicati nel corso degli anni, al fine di identificare i colori originali e le tecniche decorative.
Nella statua di questo originale Marte, che assomiglia a un soldato dell'epoca, il glifo dello Scorpione è stato scolpito a rilievo nello scudo di Marte.



SCORPIO
Dipinto esoterico di Patricia Ludlow su incarico di Douglas Baker (1922-2011)


(Libera interpretazione di Andrea Fontana)
Nel dipinto esoterico di Douglas Baker dedicato a Scorpio si vede in primo piano lo Scorpione, che rappresenta la personalità che non ha ancora raggiunto il dominio di sé. L'aquila sulla cima della roccia tiene fra le zampe un serpente e rappresenta il discepolo che è riuscito a padroneggiare la sua personalità in tutte le sue forme.
In cielo a destra si vede il rosso pianeta a cui è stato dato il nome di Marte, il dio della guerra, che regge questo Segno, di cui si vede in primo piano a destra il profilo del suo volto nascosto nel paesaggio: si devono notare i lineamenti ritratti da Baker nel suo Marte, che sono fisiognomicamente marziani e scorpionici, come ad esempio il naso aquilino e gli occhi pungenti.



LO SCORPIONE (1973)
dipinto di Johfra Bosschart (1919-1998)

Nel bellissimo dipinto del Segno dello Scorpione di Johfra Bosschart, l'autore ha raffigurato e spiegato i simbolismi di SCORPIO, ispirandosi a tre grandi scuole filosofiche: Neoplatonismo, Hermetismo, e la Cabala Ebraica.

Ecco la descrizione di Johfra sullo SCORPIONE:
“LO SCORPIONE è un segno negativo, acqua in espansione. Il sole entra nello Scorpione alla fine del mese di ottobre, il mese del vino, il mese dei frutti per eccellenza, il momento in cui le foglie cadono ed il regno vegetale si ripiega su se stesso in una lenta preparazione all'inverno. A Marte, il signore tradizionale di questo segno, venne preferito Plutone, dopo la scoperta di questo pianeta; personalmente, mi sono attenuto all'antico segno di Marte.

Lo Scorpione è un campo di battaglia, teatro di intense collisioni psichiche e di profonde esperienze, e questo è immediatamente ovvio se si considera il simbolismo collegato a questo segno dalle antiche culture: nelle Scritture indiane, lo Scorpione è chiamato anche “serpente tenebroso”, è il drago a sette teste ucciso da Ercole, è Apep, il serpente delle tenebre ucciso da Horus, figlio di Osiride nella mitologia egizia; è il drago ucciso da San Giorgio, è il serpente del paradiso foriero di morte e, tuttavia, con essa, anche della conoscenza del bene e del male; è anche l'aquila che talvolta illustra questo segno nello zodiaco inglese moderno; è persino la rappresentazione di Satana.
Se si volesse riassumere la natura di questo segno in poche parole, potremmo dire che è la coscienza delle fondamentali sfaccettature della vita, nonché la trasformazione delle forze primitive.
Lo Scorpione è legato alla libido, il potere creativo, nonché all'amore, alla nascita, alla morte e alla resurrezione; un nato sotto il segno dello Scorpione si immerge profondamente in problemi di questo genere, che sono per lui oggetto di preoccupazione costante: lotta in continuazione contro questi principi dentro di sé. Nell'afflizione è perverso e distruttivo; se riesce a dominare il suo aculeo velenoso, allora diventa un mistico o un medico e fa del bene ai suoi simili. Tuttavia si lancia in ogni impresa con una grande intensità, dovuta al fatto di essere governato da Marte.
Ho cercato in modo particolare di esprimere in questo quadro l'essenza dell'energia creatrice che è liberata dalla morte della natura inferiore per trasmutare l'essere umano in un essere resuscitato.
Ho posto il simbolo astrologico di Marte in un dodecaedro: questa superficie regolare con dodici lati è una delle strutture pitagoriche. Come abbiamo visto prima, il pentagono superficie a cinque lati, viene associato al pianeta Marte perché Marte è assennato a Geburah, la quinta sephira sulla colonna di sinistra dell'Albero della Vita della Cabala, la colonna del rigore. Questa figura geometrica simbolizza l'essere umano con i suoi cinque sensi, il quale, d'altronde, con le braccia e le gambe tese, occupa un pentagono; il dodecaedro si compone di dodici pentagoni, ed è per questo che l'ho usato per simbolizzare il viaggio dell'uomo lungo la strada che conduce alla coscienza attraverso le dodici fasi dello zodiaco. In questo preciso caso, l'uomo si trova nella fase dello Scorpione, si sforzi di scoprire lo stato raggiunto e ne può vedere il riflesso soltanto sulla superficie del mare della propria coscienza: questa superficie continuamente cangiante al ritmo delle sue emozioni, gli offre un'immagine totalmente distorta. Le emozioni bloccano la sua perspicacia, impedendogli di elevarsi ad un livello superiore. Accanto all'aculeo velenoso vi sono i suoi istinti: è il drago della sua natura inferiore che egli deve combattere, proprio come fece San Giorgio, che rappresenta la sua natura superiore. Deve diventare uno yogi, un mistico, per trasformare i poteri inferiori che ha in sé attraverso un interminabile processo di autodisciplina. Grazie a questa sublimazione sarà in grado di elevarsi come un'aquila, l'uccello regale dell'anima che vola verso il cielo. Il vecchio io muore e nasce una nuova persona, simile ad un bambino.
La coppa della vecchia vita è svuotata e rovesciata: ormai inutile, viene sostituita da una coppa nuova (perché nessuno mette il vino nuovo nella bottiglia vecchia) in cui brucerà d'ora innanzi la luce dello spirito. È' così che, dopo esser stato, nel paradiso, foriero di morte per l'innocenza, il tenebroso serpente porta con se la conoscenza del "bene" e del "male", contribuendo quindi alla realizzazione di una nuova persona. Ho cercato di esprimere il carattere dello Scorpione inferiore con gli aculei e gli artigli che si aggrovigliano nella cornice, i cui colori, naturalmente, sono sfumature di un rosso velenoso a causa di Marte.
I segni magici, in alto a sinistra, sono: il sigillo planetario di Phaleg che appartiene a Marte e, a destra, il glifo dell'intelligenza Graphiel.”




SCORPIO (1987)
Bassorilievo in ceramica di Andrea Fontana - com. 10 x 10




 Mars/Marte, Ares
ARIES/ARIETE e SCORPIO/SCORPIONE (2012)
Quadro-scultura in terracotta di Andrea Fontana - cm. 34 x 50

In questo quadro-scultura ho raffigurato Marte, per i latini Mars e per i greci Ares, il terribile dio della guerra, comprendente alcuni fra i simboli che sono collegati a questo antico mito.

Faccio notare il tipo di cielo, cupo e minaccioso, in cui svolge la scena, dove si vede in alto a sinistra il glifo di Marte ed a destra il rosso pianeta a cui è stato dato il nome del dio della guerra, che è un pianeta di piccole dimensioni, la metà della Terra, e poco più grandi di quelle di Mercurio.
In realtà è stato rivelato dal Maestro Hilarion (La Natura della Realtà – Edizioni Crisalide, 1997) che il pianeta a cui è stato il nome di Marte, collegato al mitologico dio della guerra, è in realtà governato da una potente forma pensiero di nome Jmojer, carica di rabbia e odio, che in epoche remotissime fu intrappolata all'interno del pianeta, consentendole di entrare in contatto con la Terra solo nel momento di massimo avvicinamento fra i due pianeti, e tale influsso è riuscito a favorire l'odio, i dissidi e le guerre fra gli uomini nella storia del nostro pianeta, anche perché l'umanità ne ha rinvigorito la natura con le sue passioni, alimentando anche l'istinto collerico di certe persone. L'aggressività non è la stessa cosa dell'odio o della rabbia, ma la forma mentale creatasi è in grado di trasformare gli impulsi aggressivi in passioni distruttive, come l'odio, l'animosità e il disprezzo più profondo.
Vediamo nello sfondo a sinistra l'Ariete, domicilio diurno di Marte per l'Astrologia Classica, ed in primo piano in basso a destra si vede lo Scorpione, domicilio notturno di Marte, che governa il Segno dello Scorpione sia nell'Astrologia Classica che nell'Astrologia dell'Anima, ma lo Scorpione che governa la personalità ruota in senso orario, invece lo Scorpione dell'Anima ruota in senso antiorario, come si vede nella Costellazione raffigurata in alto nel cielo.
A fianco di Marte c'è un avvoltoio, che è uno degli animali consacrati al dio della guerra perché è voracissimo dei cadaveri e per questo motivo seguiva gli eserciti nei combattimenti, al punto che si credeva che egli sapesse, con un anticipo di alcuni giorni, dove si sarebbe svolta una battaglia e dove vi sarebbero state più vittime, per cui si spostava in anticipo in tali luoghi in attesa di nuovo cibo. In questo quadro si vede un avvoltoio mentre ha già ripulito l'ultima ossa di uno dei due scheletri scomposti e sparpagliati ai piedi di Marte, ma non si tratta degli scheletri di due vittime di Marte, come invece potrebbe sembrare, simboleggiano bensì il karma umano che risale a due o al massimo tre vite precedenti e che nell'Astrologia Esoterica è collegato a Marte, mentre il karma più antico è collegato a Saturno, come ha spiegato Douglas Baker.
Infatti l'arcaica etimologia di Marte, andata dispersa, in latino “Mars”, “martis”, significava 'morte' e deriva da “Smert” “Smerti”, da cui “Mors”, “mortis”, morte.
Marte indossa una scintillante armatura metallica, corredata di un mantello rosso; il mantello è il simbolo del corpo astrale-emotivo, collegato al plesso solare, che è la porta del Piano Astrale/emotivo, ed il rosso è il colore del corpo del desiderio e del chakra sessuale, collegati con la passione dei cinque sensi.
Marte stringe nella mano destra una possente spada; la spada è il simbolo della mente nel suo complesso, la mente concreta e la mente astratta. Il manico della spada è in analogia alla mente concreta e razionale, che deve essere ben sviluppata prima di aspirare a sviluppare la mente astratta e intuizionale, che, tramite lo sviluppo del discernimento, diventa affilata come la lama di una spada, per tagliare e separare l'utile dal superfluo ed il vero dal falso, ossia la spiritualità dal materialismo, fino ad arrivare alla punta della spada, che rappresenta l'aspetto più elevato della mente astratta, ossia l'intuizione spirituale, e permette al grande iniziato di connettersi al Sè superiore ed alla Monade. La dimensione della spada ed il rapporto proporzionale fra il manico e la lama raffigurate in questo quadro sono in analogia alla diversità dell'ampiezza della mente concreta e della mente astratta.




PLUTO/Plutone, Hadès/Ade
SCORPIO/Scorpione (2012)
Quadro-scultura in terracotta di Andrea Fontana, cm. 34 x 50




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