LA GERARCHIA SPIRITUALE DEI MAESTRI E DIO - SCIENZE ASTRATTE

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LA GERARCHIA SPIRITUALE DEI MAESTRI E DIO

LEGGI SPIRITUALI E COSMICHE
 

LA GERARCHIA SPIRITUALE DEI MAESTRI E DIO, IL SIGNORE DEL MONDO, IL LOGOS PLANETARIO
di Andrea Fontana
2011



Sul nostro pianeta esiste, da tempi a noi molto lontani, un Gruppo di grandi Esseri trascendenti e immortali, definito con vari nomi, a cui è stata affidata da Dio la sorveglianza dell'evoluzione del nostro pianeta. Il nome di questo Gruppo e la sua descrizione sono stati diversificati nel tempo, in relazione a coloro che hanno riferito la loro esperienza con loro.
Questa è la 'Gerarchia Spirituale' del nostro pianeta Terra, composta da grandi Maestri di Saggezza di tutti i tipi e dagli Angeli o Deva di tutti i gradi. I Maestri di Saggezza che formano la Grande Loggia Bianca vengono chiamati Adepti quando hanno superato la quinta iniziazione, e quando hanno superato la sesta Iniziazione si chiamano Choan, parola tibetana che indica gli Adepti di rango più elevato, ma la Sede non è mai stata in Tibet, come invece si crede.

Struttura della Gerarchia Spirituale Planetaria:

1°) la Grande Loggia Bianca, comprendente tutti i Maestri di Saggezza, cioè gli Iniziati al di sopra della quinta Iniziazione. Attualmente la Grande Loggia Bianca non è più un luogo fisico, ma rappresenta unicamente un Piano di Coscienza spirituale nel quale operano soggettivamente i membri della Gerarchia, che può venir raggiunto solo attraverso la meditazione, la contemplazione e l'illuminazione.
2°) la Loggia Blu, compredente tutti gli iniziati della terza, quarta e quinta iniziazione, che comprende la Grande Fratellanza Bianca (quinta iniziazione).
3°) il numeroso gruppo degli iniziati minori, della prima e seconda iniziazione.
4°) tutti i discepoli ai vari livelli, dagli aspiranti fino ai discepoli accettati.

In epoca moderna una delle prime fonti, se non la prima, che ha rivelato alla nostra Società l'esistenza di questo Gruppo è stata Helena Petrovna Blavatsky (1831-1891) che li ha chiamati "Maestri tibetani" o “Mahatma”; poi Charles Webster Leadbeater (1854-1934) e Max Heindel (1865-1919) che li hanno chiamati i "Fratelli maggiori" ed infine l'ultima che ne ha rivelato estesamente l'esistenza è stata Alice Ann Bailey (1880-1949) con il marito Foster Bailey (1888-1977) che li hanno chiamati “Maestri di Saggezza”, i quali hanno diffuso le elevate Conoscenze rivelate dal Maestro di Saggezza Tibetano D.K. attraverso una collana di libri iniziatici, in cui è stato spiegato nei dettagli come è composto questo Gruppo di grandi Esseri e le Loro motivazioni.
 
Altre persone hanno affermato di appartenere a questo Gruppo o di avere contattato qualcuno che lo compongono, ma invece sono stati illusi da “entità” indefinite e inaffidabili del Piano Astrale, fra cui Guy Ballard (1878-1939), Dion Fortune (1890-1946) che li ha chiamati "Ordine esoterico", Mark L. (1918-1973) che sosteneva addirittura di essere messaggero dell'arcangelo Michele, ed in seguito anche la moglie Elizabeth Clare Wulf (1939-2009), insieme alla quale ha denominato tali illusorie entità i “maestri ascesi” ed addirittura dopo la morte di Mark, la moglie ha dichiarato che egli sarebbe diventato anch'egli un maestro asceso. Ma negli ultimi anni della sua vita, ella ha confessato al figlio Sean di avere ingannato tutti e di avere abusato del suo potere, per cui il figlio lo ha raccontato pubblicamente ed ha ripudiato gli insegnamenti dei “maestri ascesi”.


Definizioni del Maestro Tibetano D.K. attraverso i libri di Alice Bailey:


Da: “I Problemi dell'Umanità”

“Questa Gerarchia di Anime e del Suo Capo supremo, il Cristo, è oggi ammessa coscientemente da migliaia di uomini, ma è negata dagli ortodossi. Molti la conoscono, molti collaborano coscientemente con i Suoi Membri.
L’Umanità sta liberandosi dalla sottomissione all’autorità dottrinale per passare all’esperienza spirituale diretta.”  
(pag. 145).


Da: “Esteriorizzazione della Gerarchia”

“Per milioni d’anni, quale risultato del trionfo del Male a quei tempi, la Gerarchia è rimasta in silenzio dietro gli eventi del mondo, occupata nell’opera indicata qui di seguito, che infine sarà proseguita exotericamente invece che esotericamente.
La Gerarchia dirige gli eventi mondiali nella misura in cui il Genere umano lo consente (poiché il libero arbitrio e la libertà di decisione del Genere umano non possono essere ignorati), in modo che la Coscienza in sviluppo possa esprimersi sviluppando forme sociali, politiche, religiose ed economiche adeguate.
Essa dà l’indirizzo: getta Luce, esercita un’impressione su coloro che sono in contatto con essa, e mediante l’afflusso di idee e con la rivelazione influenza in modo definito la tendenza degli affari umani.
La Gerarchia oggi è un grande Corpo che combatte, che lotta per le anime degli uomini, che combatte tutto ciò che blocca l’espansione della coscienza umana, che limita la libertà (non dico la licenza) umana e lotta per rimuovere i fattori e le barriere che militano contro il ritorno del Cristo e l’emergere della Gerarchia quale Corpo pienamente operante sulla terra.
Non vi è nulla di debole, vacillante, sentimentale o neutrale nell’atteggiamento della Gerarchia; l’Umanità deve comprendere questo e deve contare sulla Forza e l’Intuizione, come pure sull’Amore della Gerarchia.”
(- pag. 550/1).




Da: “Il Discepolato nella Nuova Era - Vol. I”

“La Fratellanza è una comunità d’Anime sospinte dal desiderio di servire, dall’Amore spontaneo, illuminate di pura Luce, devotamente fuse e amalgamate in Gruppi di Menti che servono, pervase da una sola Vita.
I suoi Membri sono organizzati per eseguire il Piano che coscientemente percepiscono e a cui deliberatamente collaborano… Queste Vite, che attuano le idee divine, esistono in ordini graduati, che non ci riguardano, salvo per rammentare che la Fratellanza planetaria è in rapporto telepatico con Coloro che sono responsabili delle condizioni planetarie del Sistema solare, e perciò con il Gran Consiglio di Shamballa. Sono quindi in immediato, reciproco rapporto telepatico.
I progressi della radio e i sensibili perfezionamenti degli apparati radio-televisivi corrispondono, nella materia fisica, ai poteri mentali, telepatici e televisivi perfezionati dei Maestri di Saggezza.
Non dimenticate però che tali capacità sono inerenti a tutti gli uomini.
Il gruppo interiore di Maestri di cui faccio parte opera telepaticamente anche con i Discepoli, e questi fra loro, in minor grado."
(pag. 23).


Da: “ Trattato dei Sette Raggi - Vol. V - I Raggi e le Iniziazioni”

“Noi operiamo e viviamo negli stadi iniziali del periodo nel quale si sta preparando l’emergere della Gerarchia nel mondo degli uomini. Attualmente quest’apparizione si attua puramente sui livelli Mentali; ma quando la Forma-pensiero dell’esistenza exoterica sarà creata dall’Umanità stessa e il grido evocativo sarà abbastanza intenso, allora il Grande Ashram farà lentamente la sua comparsa sul Piano fisico.” (pag. 382).
“Nel frattempo la Gerarchia si orienta verso un rapporto più stretto con l’Umanità e verso una riorganizzazione interna che renderà possibile ammettere un gran numero di Discepoli nel grande Ashram.”
(pag. 383).


Da: “Il Ritorno del Cristo”

(I membri della Gerarchia) si stanno preparando per questa manifestazione e ad uno ad uno iniziano già un’attività sul Piano fisico per potersi esteriorizzare nel servizio. Essi non vengono riconosciuti per ciò che sono, ma attendono alle “cose del Padre”, dimostrando buona volontà, cercando di ampliare l’orizzonte umano, preparando la via per Colui che servono, il Cristo, il Maestro di tutti i Maestri, e l’Istruttore degli angeli e degli uomini.” (pag. 170).


Da: “Trattato dei Sette Raggi – Vol. V - I Raggi e le Iniziazioni”

“Dal punto di vista esoterico, evoluzione significa sensibilità costantemente crescente alla luce ed all’illuminazione.
Un Maestro può anche non possedere tutta la conoscenza possibile dal punto di vista exoterico; questa non Gli occorre perchè (dopo l’evoluzione lungo la linea della conoscenza, stabilita per Lui dal Suo tipo di Raggio) Egli è sulla “via della luce” e la luce che è in Lui e nella quale Egli vive, si muove e funziona, serve un duplice scopo:
1. Può essere usata per accertare ciò che gli occorre nel campo del sapere, rivelandogli dove può trovare l’informazione occorrente...
2. Può essere usata anche per rivelare al Maestro quello che gli sta dinanzi e quelle ulteriori estensioni di consapevolezza ch’Egli sa di dover raggiungere un giorno."
(pag. 642/3).
“Tuttavia il Maestro può costruire un corpo per mezzo del quale può avvicinare i discepoli che vengono a Lui e coloro che non hanno preso le iniziazioni superiori; normalmente costruirà questo corpo secondo l’immagine della sua forma umana, facendolo istantaneamente, quando occorra, con un atto della volontà.
La maggior parte dei Maestri che lavorano definitamente con l’umanità, conservano il vecchio corpo nel quale presero la quinta iniziazione.”
(pag. 705).
“Anche i Maestri sono soggetti a limitazione. L’idea generale di tutti gli aspiranti è che essi rappresentano Coloro che hanno conseguito la libertà, che si sono liberati e che perciò non sono trattenuti da nessuna circostanza limitativa. Questo non è vero, sebbene - relativamente parlando o per quanto riguarda l’umanità - sia un fatto che non esistono più le limitazioni che Li trattenevano come esseri umani. Ma una libertà raggiunta non fa che aprire la porta a un’altra libertà più ampia che sta dinanzi, e l’anello invalicabile della nostra Vita planetaria costituisce in sé una limitazione potente. Parlando simbolicamente, da qualche parte in quella grande parete divisoria della nostra circonferenza planetaria, il Maestro deve trovare un’uscita e scoprire una porta che Gli consenta l’accesso alla Via dell’Evoluzione Superiore nei suoi stadi più cosmici.” (pag. 389).
“Si deve ricordare che un Maestro non ha alcuna personalità. Tutto ciò che possiede è la Sua natura divina. La forma con cui opera (se opera e vive in un veicolo fisico) è un’immagine creata, il prodotto della volontà focalizzata e dell’immaginazione creativa; non è il prodotto del desiderio, come nel caso dell’essere umano. Questa è una distinzione importante, che merita attenta riflessione.” (pag. 101).
“Pur tuttavia molti Maestri e Chohan, dopo aver svolto varie funzioni sul pianeta operando con la legge dell’evoluzione, escono completamente dalla nostra vita planetaria.”
(pag. 142).


Da: “Iniziazione Umana e Solare”

“Un Maestro può, senza la minima difficoltà e in qualsiasi momento, ottenere qualunque informazione su qualsiasi soggetto." (pag. 66).
“Prima di fare uso di energia un Maestro o un Istruttore ne prevede e ne esamina saggiamente l’impiego. Come un professore universitario non insegnerebbe ai bambini, così i Maestri non trattano individualmente con gli uomini fino a quando non abbiano raggiunto un certo grado di evoluzione e siano pronti per trarre profitto dal loro insegnamento.” (pag. 67).
“Quale sia il nostro Maestro dipende quindi dal grado a cui ci troviamo. Il segreto risiede nell’affinità di vibrazione. E’stato detto più volte che quando la richiesta è abbastanza intensa, il Maestro si rivela. Costruendo con le giuste vibrazioni ed intonandoci con la giusta nota, nulla può impedirci di trovare il Maestro.” (pag. 68).


Da: “Lettere sulla Meditazione Occulta”

“All’Aspirante viene detta la solita frase: “Quando il Discepolo è pronto il Maestro apparirà”.
E l’aspirante comodamente attende, oppure fa dei tentativi per attrarre l’attenzione di qualche Maestro, avendo nella sua mente la convinzione di essere pronto come discepolo. Naturalmente di quando in quando cerca di spronare e di ravvivare la sua spiritualità, dedicandosi spasmodicamente al lavoro, alla disciplina e alla purificazione. Ma il costante e prolungato sforzo, con unità d’intento, da parte dell’aspirante, è veramente raro.
Maestro di Saggezza è Uno Che ha superato la quinta Iniziazione. Ciò in realtà significa che la Sua coscienza ha subito una espansione tale da includere il quinto Regno, Spirituale. Si è aperto la strada attraverso i quattro Regni inferiori: Minerale, Vegetale, Animale e Umano - e mediante la Meditazione ed il Servizio ha esteso la propria Coscienza sino a comprendervi il Piano dello Spirito.”
(pag. 259, edizione italiana pag. 255).





REGNI di Natura: 4°= UMANO; 5° = SPIRITUALE; 6° = DIVINO.




DIO, L'OSSERVATORE SILENZIOSO



Da: “Iniziazione Umana e Solare”

“L’Osservatore Silenzioso”, è la grande Entità che informa la vita del pianeta e che ha, rispetto al Signore del Mondo, Sanat Kumara, lo stesso rapporto dell’Ego rispetto al sé inferiore dell’uomo. Possiamo farci un’idea dell’alto grado d’evoluzione di questo grande Essere, considerando l’analoga differenza evolutiva fra un essere umano e un Adepto perfetto. Il nostro schema planetario non ne ha di maggiori, e per quanto ci concerne Egli corrisponde al Dio personale dei Cristiani. Opera attraverso il Suo rappresentante fisico, Sanat Kumara, punto focale per la Sua vita ed energia. Egli tiene il mondo nella Sua aura. Con questa grande Esistenza può venire in contatto solo un adepto della quinta iniziazione che stia procedendo verso la sesta e la settima.
Una volta l’anno, alla festa del Wesak, il Buddha con l’assenso del Signore del Mondo, reca all’umanità raccolta una doppia corrente di forza: quella emanante dall’Osservatore Silenzioso, integrata dall’energia maggiormente focalizzata del Signore del Mondo. Egli riversa quella duplice energia in forma di benedizione su coloro che assistono alla cerimonia nell’Himalaya; questi a loro volta la diffondono a tutti i popoli indistintamente. Forse non tutti sanno che in una certa crisi durante la grande guerra la Gerarchia spirituale ritenne necessario invocare l’aiuto dell’Osservatore Silenzioso e, facendo uso del potente mantram col quale il Buddha può essere raggiunto, ne richiamò l’attenzione e chiese la Sua mediazione presso il Logos planetario. Il Logos planetario, il Signore del Mondo, uno dei Buddha d’Attività, il Buddha, il Mahachohan ed il Manu (questi appellativi si succedono secondo il grado evolutivo) decisero di osservare ancora un poco gli avvenimenti prima di intervenire nel corso delle vicende umane, poiché il karma del pianeta sarebbe stato ritardato se il conflitto fosse terminato prima del tempo. La fiducia di quei grandi Esseri nella capacità degli uomini di risolvere debitamente la situazione fu giustificata, ed il Loro intervento si dimostrò superfluo. Quel convegno ebbe luogo a Shamballa. Abbiamo riferito quanto sopra per mostrare come tutto ciò che riguarda le vicende umane venga attentamente esaminato dalle varie Esistenze planetarie.
È letteralmente vero, in senso occulto, che “non cade un passero senza che la sua caduta venga notata”
(pag. 105)




SANAT KUMARA


            

Da: “Iniziazione Umana e Solare”

“…A capo di tutto ciò che interessa il Pianeta, dirigendone tutta l’evoluzione, vi è il RE, il Signore del Mondo, Sanat Kumara…. Suoi cooperatori e consiglieri sono i tre Buddha Pratyeka o d’Attività, ed insieme costituiscono l’incarnazione del Volere Attivo, Intelligente ed Amorevole…. Intorno al Signore del Mondo, ma ritirati ed esoterici, vi sono altri tre Kumara, ed abbiamo così i sette della manifestazione planetaria.” (pag. 38-39)
“Il Signore del Mondo, l’Unico Iniziatore, Colui che nella Bibbia è chiamato “l’Antico dei Giorni” e nelle Scritture indù il “Primo Kumara”, Sanat Kumara, è Colui che dal Suo trono a Shamballa, nel deserto di Gobi, presiede alla Loggia dei Maestri e tiene nelle proprie mani le redini del governo di tutti e tre i dipartimenti. Detto in alcune Scritture “il Grande Sacrificio”, Egli ha scelto di vigilare sull’evoluzione degli Uomini e dei Deva fino a che tutti siano “salvati” in senso occulto. Egli decide gli “avanzamenti” nei diversi dipartimenti e stabilisce chi occuperà i posti vacanti; quattro volte all’anno convoca tutti i Chohan ed i Maestri ed autorizza ciò che dovrà essere eseguito per favorire i fini dell’evoluzione."
(pag.106)
“Il Signore del Mondo presenzia a tutte le Iniziazioni, ma alle prime due è in una posizione simile a quella dell’Osservatore Silenzioso quando, alla terza, quarta e quinta Iniziazione, Sanat Kumara fa prestare giuramento.
Il Suo potere fluisce e il risplendere della Stella davanti all’iniziato è il segno della Sua approvazione, ma questi non Lo vede faccia a faccia fino alla terza Iniziazione."
(pag. 107)


Dal: “Trattato del Fuoco Cosmico”:

“Sanat Kumara ed i suoi tre allievi, avendo conseguito l’Iniziazione più alta possibile nell’ultimo grande ciclo, ma avendo da fare ancora (dal loro punto di vista) un altro passo, si offrirono al Logos planetario del loro Raggio come “punti focali” della Sua forza, in modo ch’Egli potesse così affrettare e perfezionare i Suoi piani sulla Terra nel ciclo di manifestazione….
Sono adombrati dal Logos planetario, ed Egli opera direttamente come Iniziatore (nei riguardi dell’uomo) attraverso Sanat Kumara, e nei tre regni della natura attraverso i tre Buddha di Attività di modo che Sanat Kumara si occupa direttamente dell’Ego sul Piano mentale, ed i suoi tre Allievi si occupano degli altri tre tipi di coscienza di cui l’uomo è il compendio. Nel momento dell’iniziazione (dopo la seconda) Sanat Kumara diviene il portavoce diretto e l’agente del Logos planetario.”
(pag. 751/2)
“Sanat Kumara ed i suoi allievi sono nella forma fisica, ma non hanno preso dei corpi fisici densi. Lavorano sui livelli vitali eterici e dimorano in corpi eterici…. Perciò Sanat Kumara è il Logos planetario e tuttavia non lo è.” (pag. 753)
“ È stato affermato che centoquattro Kumara vennero da Venere sulla Terra; il numero preciso è centocinque, se si conta l’Unità sintetizzante, lo stesso Signore del Mondo. Con Lui rimangono ancora i tre Buddha di Attività.”
(pag. 387)


Da: "Guarigione Esoterica":

"Un solo grande principio palpita in tutto l’Universo, ed è l’Amore: è la presenza del Cristo che insegna all’uomo che l’Anima esiste e che essa ci redime con la sua vita, e che l’Inferno è la Terra stessa, dove impariamo a conseguire la salvezza, attuata dal principio di amore e di luce, seguendo l’esempio di Cristo e l’anelito interiore della nostra Anima.
L’Inferno è un avanzo dell’indirizzo sadico dato al pensiero dalla Chiesa Cristiana nel Medioevo, e delle erronee dottrine del Vecchio Testamento a proposito di Jehovah, il Dio tribale degli Ebrei. Jehovah non è Dio, il Logos planetario, il Cuore Eterno dell’Amore che il Cristo ha rivelato. Ma col graduale disperdersi di queste concezioni errate, anche l’Inferno svanirà dal ricordo, sostituito dalla comprensione della legge secondo cui ciascuno opera la propria salvezza nel mondo fisico, cioè rettifica gli errori commessi nelle sue vite sulla Terra, sì che un giorno potrà cancellare ogni traccia di male."
(pag. 393)


         




SHAMBALLA


Dal: “Trattato del Fuoco Cosmico”

“Shamballa, dove (Sanat Kumara ed i suoi Allievi) dimorano , esiste come gli altri Kumara, nella materia fisica, ma è materia degli eteri superiori del Piano fisico, e soltanto quando l’uomo avrà sviluppato la vista eterica, sarà rivelato il mistero che sta al di là dell’Himalaya.” (pag. 753)




La valle del Wesak. La roccia piatta dove il Cristo ed il Buddha apparivano ogni anno fino al 1980 è al centro. Sulla sfondo si vedono le alte vette innevate dell'Himalaya.

Dal: “Trattato di Magia Bianca”

“….Sebbene si parli di Shamballa come esistente in materia fisica e situata in un preciso luogo nello spazio, la materia fisica cui si fa riferimento è eterica, in quanto il Signore del Mondo e i suoi Assistenti dei gradi superiori occupano Corpi costituiti di materia eterica.
Circa diciassette milioni di anni fa (l’avvento della Gerarchia e la fondazione di Shamballa risalgono a circa diciotto milioni e mezzo di anni fa) si decise di avere una organizzazione e un Quartier Generale dei Misteri sul Piano fisico denso e di disporre di una schiera di Adepti e Chohan operanti in un corpo fisico, in modo da venire incontro ai bisogni dell’Umanità che si stava rapidamente risvegliando."
(pag. 378)
“Il primo avamposto della Fraternità di Shamballa fu il Tempio di Ibez originale, situato al centro dell’America del Sud. Molto più tardi vi fu una sua diramazione nelle antiche istituzioni Maya….. Ancora più tardi venne stabilita una seconda diramazione in Asia, i cui rappresentanti sono gli Adepti dell’Himalaya e dell’India meridionale, sebbene il lavoro sia materialmente cambiato. In futuro si faranno scoperte che riveleranno la realtà della vecchia forma dell’opera della Gerarchia; si ritroveranno testimonianze e monumenti, alcuni sulla superficie del suolo altri celati nel sottosuolo. Dato che i misteri dell’Asia Centrale, nella fascia che si estende dalla Caldea e dalla Babilonia, attraverso il Turkestan fino alla Manciuria includendo il deserto di Gobi sono rivelati, è stato deciso che gran parte della storia primitiva degli Ibezani venga rivelata.”
(pag. 379)


Da: “Il Destino delle Nazioni”

“La forza che oggi nel mondo è più forte ed evidente, è il primo Raggio della Volontà e del Potere…. Questa è la forza che si riversa nel mondo dal maggior centro mondiale: Shamballa. Poco si sa di Shamballa….
Solo due volte in precedenza nella storia dell’umanità, l’energia di Shamballa ha fatto la sua apparizione e fatto sentire la sua presenza con grandiosi cambiamenti:
1. Quando avvenne la prima grande crisi umana al momento dell’individuazione,
nell’antica Lemuria.
2. Nei giorni dell’Atlantide, al tempo della grande lotta fra “i Signori della Luce e i Signori dell’Espressione Materiale”
Quest’Energia divina poco nota sgorga ora dal Centro Sacro. Contiene in sé l’Energia che causa la crisi mondiale presente. È Volontà di Dio produrre certi cambiamenti radicali ed importanti nella coscienza umana che ne altereranno l’atteggiamento verso la vita e la comprensione delle cose essenziali, spirituali, esoteriche e soggettive. È la Forza che produrrà quella grande crisi - imminente nella coscienza umana - che chiamiamo l’iniziazione ai Misteri delle Età, a ciò che è stato nascosto fin dal principio.”
(pagg. 12/3)

“Devo ricordarvi che l’uso dell’Energia del primo Raggio significa inevitabilmente distruzione negli stadi iniziali, ma fusione e mescolanza nei risultati successivi e finali. Se studiate le nazioni del mondo d’oggi, vedrete l’Energia della Volontà di Shamballa esplicarsi potentemente per mezzo di certe grandi personalità preminenti. In questo momento d’urgenza, il Signore di Shamballa, per amore della vita, per la comprensione del Piano, e per amore dell’Umanità, emette quest’Energia dinamica. È distruttrice della forma, e dà morte alle forme materiali ed agli organismi che ostacolano la libera espressione della vita di Dio perché negano la Cultura nuova e rendono inattivi i semi della civiltà futura.
Da quest’Energia l’Umanità che non pensa si ritrae atterrita, e la detesta. Quando sono pieni d’odio personale e di ostinazione, gli esseri umani cercano sovente di volgere quest’energia ai loro scopi egoistici. Se non fossero così carenti di sviluppo (anche i migliori) e così superficiali nei giudizi e nelle vedute, potrebbero penetrare dietro ciò che avviene nei paesi chiave, e vedere gradualmente emergere condizioni nuove e migliori, e scomparire forme amate, ma in lento deterioramento. L’energia di Shamballa è però così nuova e insolita che per gli esseri umani è difficile, riconoscerla per quel che è - manifestazione della Volontà di Dio in una vita nuova e potente.
…. Attualmente il problema della Gerarchia è produrre una fusione sapiente ed adeguata delle due energie onde temperare la distruzione e mettere in risalto lo spirito di costruzione, usando le forze costruttive e riabilitanti del secondo Raggio.
L’energia di Shamballa prepara la via a quella della Gerarchia. Così è stato dal principio del tempo, ma i cicli della Gerarchia, sebbene relativamente frequenti, non hanno coinciso con quelli di Shamballa, che sono rari. Col tempo, gli impulsi di questa diventeranno più frequenti, perché gli uomini saranno meglio capaci di sostenersi e di resisterle. Finora è stata di applicazione troppo pericolosa per l’Umanità, con effetti distruttivi, tranne che nella prima grande crisi lemurica. Perciò la sua opera si è limitata quasi esclusivamente alla Gerarchia, i cui membri sanno maneggiarla e assimilarla correttamente, ed anche usarla a beneficio dell’Umanità.
Ora si tenta l’esperimento di consentire all’uomo di riceverne l’impulso, indipendentemente dalla mediazione della Gerarchia. Potrebbe essere uno sforzo prematuro ed abortivo; ma gli effetti non sono ancora definiti, ed il Signore, di Shamballa, insieme ai Suoi Assistenti e con l’aiuto dei Membri della Gerarchia non è scoraggiato dai risultati iniziali. L’umanità risponde bene, in modo inaspettato. Molto è stato il successo, ma non appare con chiarezza agli umani intelligenti, perché rifiutano di vedere altro che l’aspetto distruttivo e la scomparsa delle forme alle quali avevano finora ancorato le emozioni, il desiderio e le percezioni mentali. Non riescono per ora a vedere l’irrefutabile evidenza dell’attività costruttiva e creativa. Il tempio dell’umanità dell’Era Nuova si eleva rapidamente; ma i suoi contorni non si vedono, perché gli uomini sono completamente assorti nel loro egoismo, nei loro impulsi ed istinti personali e nazionali….
Gran parte della risposta all’attività di Shamballa è caratterizzata dalla paura e dal terrore, dalla sensibilità e dalle reazioni angosciose alle forze dell’odio e della separazione. Solo alcuni, qua e là, afferrano veramente la visione del futuro e capiscono quel che avviene, vedendo giustamente la bellezza del piano che affiora. È con questi pochi che i Membri della Gerarchia possono operare, perché (anche se carenti d’intelletto) non nutrono malevolenza né odio verso gli altri. L’Amore è il grande unificatore e interprete.”
(pagg. 17/20)


Da “Trattato dei Sette Raggi - Vol. V - I Raggi e le Iniziazioni”

“L’Umanità è il risultato di tutte le forme d’espressione e d’esperienza subumane e dell’attività di Esseri sovrumani. Questi Esseri superumani sono il prodotto di passati sistemi evolutivi e sono Essi stessi la totalità del grande Sacrificio divino che si focalizza nella nostra vita planetaria. Avendo attraversato tutte le fasi d’esistenza precedenti e perfezionato in se stessi l’aspetto coscienza tramite le esperienze umane, Essi hanno trasceso tutto ciò che l’uomo può conoscere e tutti gli stati di coscienza che gli sono o gli saranno familiari, ed ora esprimono una fase della divinità, di cui non possiamo sapere nulla. Essi VIVONO. Sono l’energia stessa, e nella loro totalità formano “il centro splendente ancora molto distante." (Shamballa) (pag. 78/9


I Maestri di Saggezza sono immuni alle malattie proprio perchè hanno superato tutto il Karma dei tre mondi e sono liberi.

I Maestri (Chohan) hanno rivelato che nel nostro pianeta Terra ci sono 60 miliardi di Monadi (Spiriti immortali) la cui evoluzione è maschile, e 140 miliardi di Deva (Angeli) la cui evoluzione è femminile.
Il motivo per cui nel nostro Sistema solare si diventa Chohan (Adepto, ovvero Maestro di Saggezza) con un corpo maschile, fa parte delle Conoscenze segrete del nostro Dio, il Lògos planetario. Helena P. Blavatsky lo spiegò nelle sue opere letterarie, e lei stessa si è dovuta reincarnare successivamente con un corpo maschile per superare altri livelli di Coscienza.

I Maestri della Gerarchia Spirituale non hanno più una personalità perchè sono diventati Monadi immortali, la cui Coscienza è situata nel Piano Monadico, e sono senza sesso, come le Anime, che sono asessuate, ma risiedono nel Piano Causale, ossia il Piano Mentale superiore, detto anche Piano Mentale Astratto.
Quando i Chohan decidono di assumere un corpo fisico lo fanno con grande sacrificio, perchè la discesa della Coscienza dal Piano monadico fino al Piano Fisico-Eterico è molto dolorosa.

Poi ci sono le molteplici entità illusorie nel Piano Astrale e nel Piano Mentale inferiore, noti come "maestri ascesi", che si spacciano per Maestri della Gerarchia Spiriituale ed illudono i medium che gli credono ciecamente. Internet è pieno di immagini e di siti che spacciano tali finti 'maestri ascesi' per i grandi Maestri di Saggezza, talvolta copiando anche i loro nomi e le loro immagini.
Solo soffrendo e sbagliando si impara e ci si disillude.

L'immagine sottostante mostra le varie Dimensioni sottili che avvolgono il Piano Fisico del nostro Pianeta.
Occorre sapere che fra il Piano Mentale inferiore e il Mentale Superiore esiste una Barriera, che è invalicabile dai falsi maestri e dalle forme pensiero, ma può essere superata solo con il collegamento al proprio Sè superiore, ottenibile - dopo varie vite - tramite la purezza di vita, la Meditazione e il Servizio altruisitco, che producono lo sviluppo della Mente Astratta, chiamata anche Mente superiore e infine raggiungere la vera Intuizione Spirituale, da non confondersi con l'intuito.



I sette Piani sottili che avvolgono la Terra
Le distanze sono simboliche, poichè il solo Piano Astrale si estende fino alla Luna e gli altri Piani molto più lontano.


In questo grafico si vedono le sette grandi Dimensioni terrestri, definiti Piani planetari, di cui solo il settimo è solido, il Piano Fisico. Va specificato che ogni grande Piano planetario è formato da sette sottopiani, per un totale di 49 sottopiani, che costituiscono il tipo di Coscienza esistente in ognuno dei sottopiani:
1) PIANO DIVINO O LOGOICO, indaco.
2) PIANO MONADICO, blu.
3) PIANO ATMICO, verde.
4) PIANO INTUITIVO SPIRITUALE (o BUDDICO), giallo.
5) PIANO MENTALE, diviso in due parti:
    Mentale superiore o Piano Causale, detto anche Mentale Astratto, giallo arancio.
    Mentale inferiore, detto anche Mentale Concreto, arancio.
6) PIANO ASTRALE EMOTIVO, rossastro.
7) PIANO FISICO ED ETERICO, azzurro.




In questo grafico a colori tratto dal volume di Douglas Baker: "Il Gioiello nel Loto" si vedono i sette Piani planetari, con l'ascesi evolutiva di ogni Regno di Natura.

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Si pubblica un elenco dei principali Maestri della Gerarchia Spirituale che reggono i Dipartimenti (Ashram) dei Sette Raggi, collegati ai Segni Zodiacali ed ai Pianeti usati in Astrologia.
E’ un elenco tratto in parte dalle informazioni del Maestro Tibetano D.K. attraverso i libri pubblicati da Alice Bailey ed in parte dal libro pubblicato da David Anrias nel 1932: "ATTRAVERSO GLI OCCHI DEI MAESTRI", consigliabile a tutti e scaricabile gratuitamente qui in PDF. Questo libro è l'edizione aggiornata da David Anrias nel Gennaio 1936 con nuovi ritratti dei Maestri della Gerarchia Spirituale e successivamente estesa ad una Terza Edizione nell’Agosto 1946. In esso sono trattati i profondi misteri dell’Astrologia mondiale e il loro influsso segreto sui comportamenti umani. Sono anche pubblicati i ritratti a disegno dei Maestri, che insieme al testo furono comunicati all’autore del libro da questi grandi Esseri tramite un tipo di elevata telepatia, i quali permisero che il loro aspetto fosse rivelato al mondo profano per procurare le seguenti opportunità:
1) per i mistici un punto focale di Meditazione;
2) per gli scettici e gli agnostici una prova definita della Loro realtà tangibile.


ELENCO DEI SETTE RAGGI, SEGNI ZODIACALI, PIANETI, LEGGI SISTEMICHE
E DEI MAESTRI CHE SONO A CAPO DEI SETTE DIPARTIMENTI,
ED ALTRI MAESTRI DELLO STESSO RAGGIO




1° RAGGIO = VOLONTA’ O POTERE: non è manifesto.
Colore: Scarlatto, Bianco
Segni zodiacali: Ariete, Leone, Capricorno.
Pianeta sacro: Vulcano (velato dalla Luna e dal Sole).
Pianeti non sacri: Plutone e Orcus.
Legge del Sistema Solare: Della Vibrazione.

Il Primo Raggio è governato dal Manu e ne fanno parte due principali Maestri: Jupiter e Morya, che hanno entrambi oltrepassato la quinta Iniziazione.
Il Maestro Jupiter è anche il Reggente per l’India, ed è considerato il più anziano fra i membri della Gerarchia Spirituale dei Maestri. Egli dimora nei monti Nilghiri dell’India meridionale, e non è uno dei Maestri che solitamente assumono allievi, poiché conta fra i suoi discepoli Iniziati d’alto grado ed un certo numero di Maestri. Egli tiene le redini del governo dell’India, inclusa anche buona parte della frontiera settentrionale, ed a lui è affidato l’arduo compito di indirizzare gradatamente l’India verso la liberazione dalla sua caotica instabilità ed agitazione, e di collegarne i popoli in una sintesi finale.

             

IL MAESTRO MORYA - Principe Rajput, in una precedente incarnazione è stato Mosè, e poi ha adombrato l’imperatore Akbar. Dimora a Shigatsè, nell’alto Tibet.
Fu l’ispiratore delle opere di Helena Petrovna Blavatsky e quelle dell’Agni Yoga, lo Yoga del Fuoco, scritte da Helena Roerich.
Il Maestro Morya è uno dei più noti fra gli Adepti orientali, ed annovera fra i propri allievi numerosi europei ed americani; per molti decenni ebbe un’alta posizione sociale in India. Egli opera in stretta cooperazione con il Manu e in avvenire sarà Egli stesso il Manu della sesta Razza radice. Assieme al suo Fratello, il Maestro Koot Humi, dimora a Shigatse nell’Himalaya, ed è una figura ben nota agli abitanti di quel remoto villaggio. È di statura alta e imponente, ha capelli, barba e occhi scuri, e potrebbe apparire severo se tale severità non venisse smentita dall’espressione degli occhi. Da molti secoli Egli ed il suo Fratello, il Maestro K.H., lavorano quasi come un essere solo e così continueranno in futuro, perché il Maestro K.H. assumerà la funzione di Istruttore del Mondo quando l’attuale la lascerà vacante per più elevati compiti, ed avrà inizio la sesta Razza radice. Le loro dimore sono pure vicine ed Essi trascorrono gran parte del loro tempo nella più stretta collaborazione. Poiché il Maestro Morya appartiene al primo Raggio, di Volontà o Potere, la sua opera è principalmente diretta all’attuazione dei piani formulati dall’attuale Manu. Egli agisce quale ispiratore degli statisti di tutto il mondo e, attraverso il Mahachohan, dirige le forze che determineranno le condizioni desiderate per favorire l’evoluzione umana.
Sul piano fisico Egli influenza i grandi dirigenti nazionali dotati d’ampia visione e di ideali internazionali, e con lui cooperano dei grandi Deva del Piano mentale e tre grandi gruppi di Angeli pure nei livelli mentali, uniti a deva minori i quali vivificano le forme pensiero, mantenendo in tal modo vive le forme pensiero delle Guide della Razza per il bene di tutta l’umanità.
Il Maestro Morya istruisce molti discepoli ed opera in rapporto con numerose organizzazioni di tipo esoterico ed occulto, come pure attraverso gli uomini di stato ed i politici di tutto il mondo.



2° RAGGIO = AMORE – SAGGEZZA: manifesto dal 1575.
Colore: Indaco
Segni zodiacali: Gemelli, Vergine, Pesci.
Pianeta sacro: Giove.
Pianeta non sacro: Sole (che vela 3 pianeti sacri, Vulcano, Nettuno e Urano).
Legge del Sistema Solare: Della Coesione.



         

IL MAESTRO KOOT HUMI LAL-SINGH - Originario del Kashmir, ha studiato a Oxford nel 1850.
In precedenti incarnazioni il Maestro K.H. è stato: Thuthmosis III; Gautama Sakyamuni; Pitagora e San Francesco d'Assisi.
Dimora a Shigatsè, poco distante dalla dimora del Maestro Morya.
Il Maestro Koot Humi, pure ben noto in Occidente, ha numerosi discepoli ovunque. Egli è del Kashmir, sebbene la sua famiglia sia originaria dell’India. È un Iniziato di alto grado ed appartiene al secondo Raggio, di Amore-Saggezza. È un uomo di nobile presenza, d’alta statura, sebbene più esile in confronto al Maestro Morya. È di bell’aspetto, con capelli e barba di un bruno dorato e gli occhi di un meraviglioso azzurro intenso, attraverso i quali sembra irradiare l’Amore-Saggezza dei secoli. Possiede una vasta cultura ed esperienza, avendo a suo tempo frequentata un’università britannica, e parla inglese correntemente.
Le sue letture si estendono a molti campi ed al suo Studio nell’Himalaya affluiscono tutti i libri della letteratura corrente nelle diverse lingue. Si dedica prevalentemente a vivificare certe grandi filosofie e si interessa di molte istituzioni filantropiche. A Lui è affidato in gran parte il compito di stimolare la manifestazione dell’Amore latente nel Cuore degli uomini e ridestare nella coscienza dell’umanità la percezione del fatto fondamentale della Fratellanza.

Si può dire poco dei due Maestri inglesi. Fino a metà degli anni '50 del secolo scorso, nessuno dei due assumeva allievi nello stesso modo del Maestro K.H. e del Maestro Morya. Uno di essi, che risiede in Gran Bretagna, dirige in modo preciso la razza anglosassone e si occupa dei piani per il suo futuro sviluppo. Egli assiste il movimento sindacale in tutto il mondo, trasmutando e dirigendo, e la sua mano dirige anche l’attuale marea crescente della democrazia. Dall’agitazione democratica, dall’attuale tumulto caotico, scaturirà la futura situazione mondiale le cui note dominanti saranno cooperazione e non competizione, distribuzione e non accentramento.


        

THOMAS MORE è uno dei due Maestri inglesi citati dal Maestro Tibetano D.K.
Thomas More, nome italianizzato in Tommaso Moro, nacque a Londra, il 7 febbraio 1478, e terminò la sua vita sul piano fisico sempre a Londra, il 6 luglio 1535.
Fu un umanista, scrittore e politico cattolico inglese, venerato come Santo dalla Chiesa Cattolica e canonizzato martire da papa Pio XI nel 1935.
Nel corso della sua vita Tommaso Moro si guadagnò fama a livello europeo come autore umanista e occupò numerose cariche pubbliche, compresa quella di Lord Cancelliere d'Inghilterra tra il 1529 e il 1532 sotto il re Enrico VIII.
Sir Thomas More era un devoto Cattolico, che amava la nuova lezione dell'umanesimo, e si dedicò, insieme agli amici John Colet ed Erasmo da Rotterdam, al tentativo di riformare la Chiesa Cattolica, per purificare la scienza religiosa e riconciliare le tradizioni religiose con la nuova scienza umanistica, ma quando fu costretto ad accettare l'Atto di Supremazia del re Enrico VIII sulla Chiesa d’Inghilterra e di disconoscere il primato del Papa, scelse di schierarsi contro il potere arbitrario del re, e per questo motivo terminò la sua carriera politica, che lo condusse alla prigione e poi alla pena capitale della morte con l'accusa di tradimento.
Tommaso Moro rappresenta colui che, pur di restare fedele ai principi religiosi, non ha esitato a lasciarsi incarcerare ed a farsi uccidere.
Nel 2000 la Chiesa Cattolica, tramite papa Giovanni Paolo II lo ha proclamato patrono dei governanti e dei politici cattolici. Dal 1980 è commemorato anche dalla Chiesa anglicana, come martire della riforma protestante.
Tommaso Moro ha coniato il termine "utopia", con cui battezzò un'immaginaria isola dotata di una società ideale, di cui descrisse il sistema politico nella sua opera più famosa, L'Utopia, pubblicata nel 1516.


           

IL MAESTRO ROBERT BROWNING - conosciuto anche come Maestro R.B. è stato rivelato che fa parte di un Ashram di Secondo Raggio dal suo discepolo Douglas Baker (1922-2011), che ha svelato anche alcune incarnazioni precedenti del Maestro R.B.: Enrico V (1387-1422); Paracelso (1493-1541); Swedenborg (1688-1772).
Il nome esoterico dato da Leadbeater al Maestro Inglese R.B. era Vulcano, il pianeta governatore esoterico del Segno del Toro.
Robert Browning è nato a Cambwell il 7 Maggio 1812 ed ha lasciato il corpo a Venezia, il 12 Dicembre 1889.
E' stato un poeta e drammaturgo britannico, la cui grande abilità con i componimenti drammatici, soprattutto monologhi drammatici, lo ha reso uno dei più importanti poeti della letteratura vittoriana. Da ragazzo apprese rapidamente e già all'età di quattordici anni sapeva parlare scorrevolmente il francese, greco, italiano, ed il latino, insieme alla sua nativa lingua inglese. Divenne un grande ammiratore dei poeti romantici, soprattutto Shelley. Nel 1834 intraprese il suo primo viaggio in Italia, in cui successivamente passò una buona parte della sua vita. Robert Browning sposò Elizabeth Barrett nella Chiesa di St Marylebone nel 1846 dopo un corteggiamento che durò due anni e diede luogo alla nascita di uno dei maggiormente celebrati epistolari nella storia letteraria.
Morì nella casa del figlio Robert Wiedemann di Ca' Rezzonico a Venezia il 12 dicembre 1889, e fu seppellito a Londra nel Poets' Corner nell'Abbazia di Westminster; la sua tomba è oggi immediatamente adiacente a quella di Alfred Tennyson.
Robert Browning è stata la prima persona di cui è stato possibile ascoltare la voce dopo la morte, su una registrazione fatta da Thomas Edison nel 1889, Browning legge "How They Brought the Good News from Ghent to Aix" (incluse le scuse quando dimentica le parole). Fu fatto ascoltare per la prima volta a Venezia nel 1890.



3° RAGGIO = ATTIVITA’ INTELLIGENTE O ADATTABILITA’: manifesto dal 1425.
Colore: Verde
Segni zodiacali: Cancro, Bilancia, Capricorno.
Pianeta sacro: Saturno.
Pianeta non sacro: Terra.
Legge del Sistema Solare: Della Disintegrazione.



         

IL MAHACHOHAN - Conosciuto con il nome di Signore della Civiltà. Risiede nell’Himalaya.



IL MAESTRO VENEZIANO - Nel corso di una delle sue precedenti incarnazioni fu il pittore “Paolo Veronese”.



THOMAS VAUGHAN è uno dei due Maestri inglesi citati anonimamente dal Maestro Tibetano D.K. come facente parte del Terzo Raggio, sotto la guida del Mahachoan, Signore della civiltà.
Thomas Vaughan è nato in Galles, nella contea di Brecknock, il 17 aprile 1621 ed è morto ad Albury, Oxfordshire, il 27 febbraio 1666 all'età di soli 44 anni. Era il fratello gemello del noto poeta Henry Vaughan.

Thomas Vaughan è stato autore di scritti pubblicati con lo pseudonimo di Eugenio Filalete
.
Anche se non era un medico, egli ha cercato di applicare le sue conoscenze chimiche per la preparazione di farmaci consigliati da Paracelso. Era un membro della "Society of Unknown Filosophis", ed è stato responsabile della traduzione in inglese nel 1652 di “Fraternitatis Rosae Crucis
”, un anonimo manifesto Rosacroce pubblicato la prima volta nel 1614 a Kassel.
Thomas Vaughan è ricordato per aver ammesso di aver cercato a lungo e perso la “pietra filosofale”.


4° RAGGIO = ARMONIA TRAMITE CONFLITTO O UNITA’: sorgerà nel 2025.
Colore: Giallo
Segni zodiacali: Toro, Scorpione, Sagittario.
Pianeta sacro: Mercurio.
Pianeta non sacro: Luna (che vela 3 Pianeti sacri, Vulcano, Nettuno e Urano).
Legge del Sistema Solare: Del Dominio Magnetico.



       

IL MAESTRO SERAPIS - Greco di nascita, seguì l’evoluzione Devica.
Il suo luogo di residenza non può essere rivelato.
Il Maestro Serapis, spesso detto l’Egiziano, è il Reggitore del quarto Raggio. I grandi movimenti artistici mondiali, l’evoluzione della musica, della pittura e della produzione drammatica ricevono da lui un impulso vitale. Dedica gran parte del suo tempo e della sua attenzione all’opera dei Deva, o all’evoluzione angelica, affinché possano facilitare la prossima grande rivelazione della musica e della pittura. Non è possibile dire altro di questo Maestro.
Il Maestro P. ha un corpo irlandese ed appartiene al quarto Raggio; lavora alla dipendenza del Maestro Rakoczi nell’America del Nord. Esotericamente si è molto occupato delle varie Scienze mentali, quali la Scienza Cristiana e il Nuovo Pensiero, poiché entrambi questi movimenti sono promossi dalla Loggia Bianca nel tentativo di insegnare agli uomini la realtà dell’invisibile e il potere creativo della mente. Il luogo in cui risiede non può essere rivelato. Quando il Maestro Serapis rivolse la propria attenzione all’evoluzione dei Deva, il Maestro P. si assunse gran parte del suo lavoro.



5° RAGGIO = CONOSCENZA CONCRETA O SCIENZA
: manifesto dal 1775.

Colore: Arancio
Segni zodiacali: Leone, Sagittario, Acquario.
Pianeta sacro: Venere.
Pianeta non sacro: Cerere, riconosciuto come pianeta nano nel 2006.
Legge del Sistema Solare: Della Fissazione.


             

IL MAESTRO HILARION - Fu Saulo di Tarso, ossia san Paolo, in un’incarnazione precedente. Occupava negli anni 40 un corpo cretese e passava la maggior parte del suo tempo in Egitto.
Il Maestro Hilarìon donò al mondo il trattato occulto “La Luce sul Sentiero”. Egli lavora allo sviluppo dell’intuizione e vigila e trasmuta i grandi movimenti che tendono a squarciare il velo che separa dall’invisibile. Attraverso i suoi discepoli, con la sua energia stimola la ricerca psichica, ed il movimento spiritista fu iniziato da lui tramite alcuni dei suoi allievi. Vigila su tutti gli psichici d’ordine superiore, aiutandoli a sviluppare i loro poteri per il bene generale, e assieme ad alcuni deva del Piano Astrale si adopera per rendere accessibile ai cercatori della verità il mondo soggettivo esistente dietro quello materiale.




6° RAGGIO = IDEALISMO O DEVOZIONE – LOTTA: sta tramontando.
Colore: Rosa o Rossigno
Segni zodiacali: Vergine, Sagittario, Pesci.
Pianeta sacro: Nettuno.
Pianeta non sacro: Marte.
Legge del Sistema Solare: Dell’Amore.

           

IL MAESTRO GESÚ - Incarnazioni precedenti: Giosuè, figlio di Nun, e Giacobbe.
Fu anche l’Iniziato Gesù di Nazareth, adombrato dal Cristo
con lo scopo di diffondere il Nuovo Vangelo ed iniziare l’Era dei Pesci.
In seguito fu Apollonio di Tiana, con il quale superò la Quinta Iniziazione e diventò anch’egli un Maestro della Grande Loggia Bianca.
Poi usò come incarnazione il grande riformatore indù Ramanujacahrya.
Ispirò segretamente il discepolo Maometto.
Negli anni 40 era incarnato in un corpo siriano e viveva in Terra Santa.
Il Maestro Gesù è il punto focale dell’energia che fluisce attraverso le diverse chiese cristiane. Opera specialmente con le masse piuttosto che con gli individui, sebbene abbia riunito intorno a sé numerosi allievi. Appartiene al Sesto Raggio, di Devozione o Idealismo astratto, ed i suoi allievi si distinguono spesso per il fanatismo e la devozione che si manifestarono fra i martiri nei primi tempi del Cristianesimo. Egli è una figura piuttosto marziale, un uomo di disciplina, dalle leggi e dalla volontà di ferro. È alto e magro, il suo volto è affilato; ha capelli neri, carnagione chiara, occhi azzurri penetranti. Il suo lavoro è attualmente di estrema responsabilità, poiché a lui è affidato il problema di dirigere il pensiero dell’occidente dall’attuale stato di agitazione nelle pacifiche acque della certezza e della conoscenza, e preparare la via in Europa e in America, all’avvento dell’Istruttore del Mondo. È citato più volte nella Bibbia, e lo troviamo dapprima come Giosuè figlio di Nun, poi di nuovo ai tempi di Esdra come Giacobbe; conseguì la terza iniziazione come Giosuè (vedere il libro di Zaccaria). Nel Vangelo è noto per due grandi sacrifici: offrì il proprio corpo al Cristo affinché se ne servisse durante la predicazione in Palestina, e fece la Grande Rinuncia, corrispondente alla quarta Iniziazione.
Nell'incarnazione di Apollonio di Tiana conseguì la quinta Iniziazione e divenne un Maestro di Saggezza. Da allora è sempre rimasto ed ha sempre lavorato con la Chiesa cristiana, alimentando il germe della vera vita spirituale esistente fra i suoi membri di tutte le sette e suddivisioni, e neutralizzando quanto possibile gli errori degli ecclesiastici e dei teologi. Egli ne è il grande Condottiero, il Generale ed il saggio Esecutore, e per quanto concerne la Chiesa coopera strettamente con il Cristo, risparmiandogli molto lavoro e facendogli da intermediario ovunque sia possibile. Nessuno conosce i problemi dell'Occidente meglio del Maestro Gesù e con altrettanta saggezza; nessuno è in contatto più stretto con coloro che sostengono i migliori insegnamenti cristiani, e nessuno è più consapevole di lui delle necessità attuali. Alcuni alti prelati della Chiesa Anglicana e di quella Cattolica sono suoi saggi rappresentanti.
Sta preparando il ritorno del Cristo per unire tutte le Religioni in un’unica grande Fede.
Nel secolo scorso il Maestro Tibetano D.K. ha previsto che all'inizio degli anni '80 il Maestro Gesù sarebbe riapparso:da “Il Destino delle Nazioni”, a pag. 59:

“Il Maestro Gesù prenderà in mano la Chiesa cristiana per purificarla e riorganizzarla. Dalla cattedra del Papa, Egli tenterà di rilanciare quella grande fede religiosa in posizione di potenza spirituale, lungi da quella attuale autoritaria e politica.”

Inoltre nel “Trattato sul Fuoco Cosmico”, a pag. 759:

“Il Maestro Gesù prenderà un veicolo fisico e con taluni dei suoi discepoli effettuerà la rispiritualizzazione delle Chiese Cattoliche, abbattendo le barriere che separano la Chiesa Episcopale e Greca dalla Chiesa Romana. Ci si può attendere che questo avvenga, se i piani procedono come si spera, intorno al 1980.”

Nel 1981 Karol Woityla ha permesso al Maestro Gesù di usare il suo corpo per adombrarlo durante i successivi 12 anni, dall'attentato del 13 Maggio 1981, quando il papa fu dichiarato morto per 4 minuti, ed effettivamente morì ma poi riprese a vivere, fino al 1993, anno in cui si è dipartito il Maestro Gesù, ed il discepolo Woityla è ritornato nel suo corpo, fino al momento della sua morte nel 2005.
Nei 12 anni di intensissimo lavoro, il Maestro Gesù ha tentato la riunificazione delle Chiese cristiane con tutte le Religioni del pianeta, e questo momento è avvenuto sul piano fisico il 27 Ottobre 1986, quando, per la prima volta al mondo, si sono riuniti ad Assisi i rappresentanti di tutte le Religioni nell'Incontro di preghiera per la pace nel mondo, a cui ha fatto seguito un secondo Incontro il 10 Gennaio 1993 e infine il terzo Incontro il 24 Gennaio 2002, sempre ad Assisi, per pregare e fare tornare la pace nella ex-Jugoslavia ed in Europa.
Moltissimi altri sono stati i tentativi del Maestro Gesù di purificare ed elevare la vibrazione spirituale della Chiesa Cattolica.



7° RAGGIO = ORDINE CERIMONIALE O LEGGE: manifesto dal 1675.
Colore: Violetto
Segni zodiacali: Ariete, Cancro, Capricorno.
Pianeta sacro: Urano.
Pianeta non sacro: Eris-Discordia.
Legge del Sistema Solare: Del Sacrificio e della Morte.


       

IL MAESTRO RAKOCZI - In alcune incarnazioni precedenti è stato: Sant’Albano; Proclo di Costantinopoli; Ruggero Bacone; Christian Rosenkreutz; Francesco Bacone; il conte Saint-Germain.
Il Maestro Rakoczi si occupa in modo particolare del futuro sviluppo delle vicende umane in Europa e dello sviluppo mentale in America ed in Australia. È ungherese, dimora nei Carpazi e in un certo periodo fu una figura ben nota alla Corte ungherese. Si possono trovare notizie su di lui in antichi libri di storia. E fu particolarmente in vista sotto le spoglie del conte di S. Germain, e prima ancora sotto quelle di Ruggero e poi di Francesco Bacone. È interessante notare che, poiché il Maestro Rakoczi sui livelli interiori si occupa delle vicende europee, il suo nome quale Francesco Bacone è stato richiamato all’attenzione pubblica con la controversia Bacone-Shakespeare. Il Maestro Rakoczi è piuttosto piccolo ed esile; porta una barba nera appuntita, ha capelli neri lisci, e non assume tanti discepoli come altri Maestri. Attualmente, assieme al Maestro Hilarìon, si occupa della maggior parte dei discepoli occidentali appartenenti al terzo Raggio. Egli è del settimo Raggio, della Magia o dell’Ordine cerimoniale, e lavora soprattutto mediante il rituale e il cerimoniale esoterico, essendo vivamente interessato agli effetti, finora non riconosciuti, del cerimoniale massonico, delle varie confraternite e delle chiese in genere. Nella Loggia Bianca è di solito chiamato il “Conte”, e tanto in America quanto in Europa, dirige praticamente l’attuazione dei piani stabiliti dal consiglio esecutivo della Loggia.

Alcuni Maestri formano un gruppo interiore attorno ai tre grandi Signori e si riuniscono molto frequentemente in concilio.


       

A capo di tutti i Sette Raggi e di tutti i Maestri è il CRISTO o SIGNORE MAITREYA, del Secondo Raggio, AMORE-SAGGEZZA, che sintetizza tutti i Raggi.
Per i Cristiani è il Cristo, per l’Oriente è il Bodhisattva Maitreya e per i Maomettani l’Iman Madhi.
È apparso nella Civiltà di Atlantide come Maestro Surya, gran sacerdote della Religione; poi come Rama; poi in India come Shri Krishna; poi come il persiano dio Mithra.
In Palestina ha adombrato Gesù il Nazareno dai suoi 30 anni fino al Getsemani.
In Gran Bretagna è apparso come San Patrizio, di cui occupò negli anni 30 il corpo eterico.
Risiede nell’Himalaya, ed è l’Istruttore del Mondo. Presiede al destino delle grandi Religioni e ispira l’Educazione alle menti più ricettive.
Dagli Ebrei è atteso come il Messia.



          
Il Maestro Tibetano Djwhal Kool (Maestro D.K.) ritratto da:
Annie Gowland nel 1931; Patricia Ludlow su incarico di Douglas Baker; e da Andrea Fontana nel 1997


Oltre ai Maestri pincipali che reggono i Dipartimenti dei Sette Raggi, vi sono altri Maestri e grandi Iniziati, che compongono la Gerarchia Spirituale del nostro pianeta, fra cui ha rivestito un importante ruolo il Maestro Tibetano Djwhal Kool (Maestro D.K.)appartenente agli Ashram del Secondo Raggio, che alla fine degli anni '50 ha abbandonato il suo corpo tibetano, ormai molto vecchio, ed ha assunto un corpo più giovane orientale.
Il Maestro Djwhal Kool, o Maestro D.K. come viene frequentemente chiamato, è un altro Adepto del secondo Raggio, di Amore-Saggezza. Conseguì la quinta iniziazione nel 1875, ultimo in ordine di tempo fra gli Adepti, e perciò visse ancora nel medesimo corpo tibetano per molti altri anni, mentre quasi tutti gli altri Maestri conseguirono la quinta iniziazione in corpi precedenti. Il suo corpo quindi era molto vecchio di varie centinaia di anni. Era molto devoto al Maestro K.H. e dimorava in una casetta poco distante da quella più grande del Maestro. Per la sua predisposizione a servire ed a compiere qualunque cosa occorreva, fu chiamato il “Messaggero dei Maestri”, anche per la sua grande erudizione, infatti fra i Maestri è stato il più profondo conoscitore dei Raggi e delle Gerarchie planetarie del Sistema solare. Lavorava con coloro che si dedicano alla guarigione, anonimamente cooperando con tutti i ricercatori della verità nei grandi laboratori del mondo e con tutti coloro che si dedicano in modo preciso a risanare e dare sollievo al mondo, e con i grandi movimenti filantropici mondiali come la Croce Rossa. Si è occupato dei discepoli di diversi Maestri che potevano essere in grado di trarre profitto dalle sue istruzioni, e si è assunto buona parte dell’opera d’insegnamento del Maestro Morya e del Maestro K.H., seguendo alcuni dei loro discepoli in periodi stabiliti. Inoltre lavorava con certi gruppi di deva degli eteri, i deva guaritori, i quali collaboravano con lui nel curare alcune malattie fisiche dell’umanità. Egli ha dettato gran parte de “La Dottrina Segreta” ad H. P. Blavatsky e le ha mostrato molte illustrazioni, fornendo inoltre la maggior parte dei dati contenuti in quell’opera.

PREVISIONI DEL MAESTRO TIBETANO DJWHAL KOOL

Il Maestro Tibetano D.K. ha rivelato nel secolo scorso:

"all’inizio del secolo venturo verrà un Avatar d’ordine minore (un Maestro di Saggezza) per rivelare all'uomo il suo rapporto con il terzo Regno" (il Regno degli Animali) ed ha concluso dicendo che con il continuo accrescersi dell’influsso egoico aumenterà il senso di responsabilità sull’Umanità, quindi le condizioni miglioreranno lentamente e costantemente in ogni settore della vita.
Da: "IL TRATTATO SUL FUOCO COSMICO" pag. 814.


Inoltre il Maestro D.K. ha rivelato questa importante notizia:

"Il Cristo ritornerà… nel momento in cui sarà raggiunto un punto d’equilibrio, nel momento in cui quelli che sono dalla parte della separazione e del materialismo, del totalitarismo o di qualunque regime imposto (e di conseguenza un’unità dominata dal male), e quelli che sono dalla parte della libertà dell’anima umana, dei diritti dell’individuo, della fratellanza e dei giusti rapporti umani, avranno forza, posizione e influenza uguali, allora le porte della Gerarchia si apriranno, in senso simbolico, e il Cristo verrà con i suoi discepoli."
Da: "Esteriorizzazione della Gerarchia", pag. 651-652



QUANTI SONO I MAESTRI DELLA LOGGIA BIANCA


Benché in questo elenco siano stati illustrati solo 12 Maestri, nel secolo scorso ce n'erano circa 70 incarnati in corpi di diversa nazionalità.
Oltre ai poteri che detengono, possono conservare il loro corpo fisico ben oltre l’attuale limite umano medio di settant’anni ed in più hanno la facoltà di prolungare l'efficacia ed il suo aspetto di giovinezza relativa, in certi casi, per alcune centinaia d’anni. Non è tuttavia per prolungare la giovinezza, poichè è solo fugace, che essi cercano di guidare gli altri sul Sentiero, ma perché desiderano che altre persone partecipino a questa grande Potenza, a questa grande Opera, a questa Gioia incondizionata, che sperimentano essi stessi.


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