Il Maestro Tibetano D.K. - SCIENZE ASTRATTE

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Il Maestro Tibetano D.K.

LEGGI SPIRITUALI E COSMICHE

Il Maestro Tibetano Djwhal Kool
di Andrea Fontana
2011





Il Maestro Tibetano Djwhal Khul dipinto da Annie Gowland nel 1931




Il Maestro Tibetano Djwhal Khul, oppure Kool, chiamato anche Maestro D.K., è uno dei grandi Maestri che compongono la Gerarchia Spirituale del nostro pianeta.

Il Maestro D.K. è stato anche chiamato "il Tibetano" in quanto la sua ultima incarnazione avvenne in Tibet, dove presiedeva un folto gruppo di monaci e Lama, ai quali impartiva insegnamenti esoterici ed iniziatici.
Dotato di una cultura molto grande, fra i Maestri della Gerarchia Spirituale è stato il più profondo conoscitore per quanto concerne i Sette Raggi e le Gerarchie planetarie del Sistema solare. Egli riceveva istruzioni da un “Comitato congiunto” di elevate Guide spirituali che sono dietro lo scenario del mondo: sono i membri Anziani della Gerarchia Spirituale, che lavorano guidati dal Cristo (noto in Oriente come Signore Maitreya) e prendono le loro decisioni dopo debita consultazione con gli anziani Maestri e con gli Iniziati oltre la terza Iniziazione.

Fino alla fine del 1959 il Maestro D.K. era incarnato in un corpo fisico di un elevato Lama in Tibet ed ha dettato 18 libri ad Alice Ann Bailey per un periodo accuratamente programmato che è durato trent'anni, dal 1919 al 1949, durante il quale a volte inviava alla signora Bailey qualche materiale tramite il servizio postale, come ad esempio lettere e pacchi di incenso, ma la loro principale comunicazione è stata attraverso un metodo molto raro di telepatia superiore, ossia mentre lei si trovava a New York, il Maestro era fisicamente nell'Himalaya.
Nel novembre del 1919 è avvenuto il primo contatto del Maestro Djwhal Kool con Alice Bailey, quando ella aveva 39 anni.
Egli ha dichiarato nei libri pubblicati da Alice Bailey di essere stato l'ultimo degli Adepti ad aver superato la Quinta Iniziazione, nel 1875, ed il corpo in cui si manifestò era ancora quello in cui ha raggiunto tale elevato stato di Coscienza. La sua Missione è stata operare con i Guaritori e la sua presenza, per molti invisibile, è stata di rilevante aiuto per tutti coloro che nel mondo si sono adoperati nella Ricerca di nuovi metodi e soluzioni per alleviare le sofferenze dell'Umanità.
In sintonia con la sua Missione, il Tibetano ha collaborato con gruppi di Angeli Guaritori (Deva) per sconfiggere i mali che affliggono il Genere umano.
Per la sua predisposizione a servire ed a compiere qualunque cosa ci fosse da fare, fu definito il “Messaggero dei Maestri”.

La collaborazione di Alice Bailey con il Maestro D.K. ha reso possibile la pubblicazione in totale di 24 libri, di cui 18 del Maestro e 6 di Alice Bailey, che coprono molti argomenti dello Scibile umano ed esoterico, la Psicologia dei Sette Raggi, l'Astrologia Esoterica, la Guarigione Esoterica, la Cosmologia della Saggezza eterna, che costituiscono gli Insegnamenti all'Era di Acquarius,
La serie dei libri è stata scritta principalmente per le molte anime che si sarebbero incarnate in Occidente intorno alla seconda metà del 1900.


Ecco una dichiarazione del Maestro D.K. dell’agosto 1934, riportata all'inizio dei libri pubblicati da Alice Bailey e tradotti in italiano:

“…. Basti dire che sono un discepolo Tibetano di un certo grado, cosa questa che a voi dice ben poco, poiché tutti siamo discepoli, dal più umile aspirante fino al Cristo medesimo ed oltre. Io vivo in un corpo fisico come gli altri uomini, ai confini del Tibet, ed in certi periodi —dal punto di vista exoterico, e quando altri miei doveri me lo consentono —presiedo un vasto gruppo di Lama tibetani. Questo è il fatto in base al quale è stato detto che sono un Abate di quella particolare Lamaseria. Coloro che collaborano con me all’Opera della Gerarchia (e tutti i veri discepoli vi partecipano) mi conoscono anche sotto un altro nome e per un altro Officio. A.A.B. sa chi io sono, e mi riconosce sotto entrambi i nomi.
Sono un vostro fratello che ha viaggiato un poco più a lungo sul Sentiero e ha perciò contratto maggiori responsabilità. Sono uno che ha lottato e si è aperta la via fino a trovare una luce maggiore di quella che possono avere gli aspiranti che leggono queste pagine, e devo perciò agire quale trasmettitore della Luce, a qualunque costo. Non sono vecchio, secondo il modo consueto di considerare l’età dei maestri, pure non sono giovane, né privo d’esperienza. L’opera mia consiste nell’insegnare e nel diffondere, e sto facendolo da molti anni. Cerco anche di aiutare il Maestro M. ed il Maestro K.H. ogni volta che se ne offre l’opportunità, poiché sono stato per lungo tempo in rapporto con Loro e con il Loro lavoro.
In tutto quanto precede, vi ho detto molto, ma nulla che possa indurvi ad offrirmi quella cieca obbedienza e quella vana devozione che gli aspiranti emotivi offrono al Guru, o al Maestro, con il quale sono ancora incapaci di entrare in rapporto. Essi non potranno stabilire quell’auspicato contatto fino a quando non abbiano trasmutato la devozione emotiva in servizio non egoistico all’Umanità, non al Maestro.
Le opere che ho scritto sono offerte al pubblico senza alcuna pretesa che vengano accettate. Esse possono essere, o no, corrette, vere e utili. Sta a voi accertarne la verità con la retta pratica e l’esercizio dell’intuizione. Né a me né a A.A.B. interessa minimamente che vengano accolte come ispirate, né che tutti ne parlino concitatamente come di scritti di uno dei Maestri. Se esse presentano la Verità in modo tale da costituire una continuazione degli insegnamenti già dati al mondo; se le informazioni impartite elevano l’aspirazione e la volontà di servire dal piano delle emozioni a quello della mente (il piano ove i Maestri possono essere trovati), allora saranno servite al loro scopo.
Se un insegnamento suscita una risposta della mente illuminata e fa brillare un lampo d’intuizione, può essere accettato, ma non altrimenti. Se quanto vi si afferma finirà per essere corroborato, ed apparire vero alla luce della Legge di Corrispondenza, sarà bene.
Ma se ciò non avverrà, lo studioso non accetti quanto vi si dice.”


Il Maestro D.K. ci ha insegnato questi importanti punti:


"1. La mèta di tutti gli insegnamenti impartiti nelle (vere) Scuole Esoteriche è porre l’allievo in contatto cosciente con l’Anima e non con il Maestro.
2. Il Maestro e la Gerarchia dei Maestri operano esclusivamente a livello dell’Anima, come anime con Anime.
3. La risposta cosciente all’impressione e al Piano gerarchico dipende dalla reazione sensibile che può essere sviluppata, e resa permanente, fra l’Anima e il Cervello, tramite la Mente."
Riguardo alla Gerarchia Spirituale ha scritto così nel “Trattato di Magia Bianca”:
“….Sebbene si parli di Shamballa come esistente in materia fisica e situata in un preciso luogo nello spazio, la materia fisica cui si fa riferimento è eterica, in quanto il Signore del Mondo e i suoi Assistenti dei gradi superiori occupano Corpi costituiti di materia eterica.
Circa diciassette milioni di anni fa (l’avvento della Gerarchia e la fondazione di Shamballa risalgono a circa diciotto milioni e mezzo di anni fa) si decise di avere una organizzazione e un Quartier Generale dei Misteri sul Piano fisico denso e di disporre di una schiera di Adepti e Chohan operanti in un corpo fisico, in modo da venire incontro ai bisogni dell’Umanità che si stava rapidamente risvegliando."
(pag. 378)


Con riferimento ai suoi libri, dettati e pubblicati da Alice Bailey, il Maestro Tibetano ha precisato riguardo ai cinque volumi del TRATTATO DEI SETTE RAGGI:

"Il terzo è interamente dedicato all’Astrologia esoterica, fondata sull’Anima e non sulla personalità. L’astrologia ortodossa redige un oroscopo che disegna il destino personale e, se l’uomo è poco o mediamente evoluto, può essere assai corretto. Non altrettanto nel caso di uomini avanzati, aspiranti, discepoli e iniziati, che cominciano a controllare i propri astri e, di conseguenza, le loro azioni; gli eventi delle loro vite diventano allora imprevedibili. La nuova astrologia offre la chiave per l’Oroscopo dell’anima, condizionata dal proprio raggio e non da quello della personalità. Ho dato abbastanza per mettere in grado gli astrologi interessati a questa tendenza di elaborare il futuro secondo il nuovo approccio. L’Astrologia è una Scienza fondamentale e necessaria. Alice Ann Bailey non ne sa nulla; non può redigere un oroscopo nè conoscere i nomi dei pianeti e le case che essi governano. Sono quindi interamente responsabile di questo e di tutti gli altri miei libri, tranne, come già detto, “LA LUCE DELL’ANIMA”.

Nell'Agosto 1943 ha scritto
:

"A.A.B. nei suoi 25 anni di lavoro esoterico compiuto per me non ha tratto vantaggio dal fatto che io sono uno dei tanti Maestri riconosciuti da migliaia di persone. Non si è rifugiata dietro di me o dietro il suo Maestro per cedere a Noi la responsabilità di ciò che ha fatto; il suo lavoro è stato iniziato ed eseguito senza mai ricorrere alla formula: “Il Maestro lo vuole”. Sa che il Maestro si limita a mettere il discepolo in contatto con il piano e che questi poi agisce e che, di propria iniziativa e secondo la saggezza e l’amore di cui dispone, si addossa con intelligenza la sua parte nel materializzare il Piano. Compie errori, ma non corre dal Maestro: paga il prezzo ed impara la lezione. Raggiunge il successo, ma non va dal Maestro per essere lodato, sapendo che non lo sarebbe. Lotta con la salute, con le gelosie e l’antagonismo di coloro che lavorano con minore successo e ne temono il confronto, ma senza ricorrere al Maestro per ricevere forza. Cammina nella luce dell’anima e rimane nell’Essere spirituale, e così si fa Maestro.
Il terzo punto è che nel nuovo ciclo, dopo la fine della guerra, il fatto della Gerarchia ed il lavoro dei Maestri - mediante i discepoli - deve essere esposto sempre meglio all’attenzione del pubblico. Ovunque i discepoli presenteranno il piano gerarchico di fratellanza, di vita spirituale e d’inclusività. Questo non conclamando di essere inviati dal Maestro, o da Lui sostenuti (come fanno gli stolti) o dicendosi rappresentanti della Gerarchia, ma mostrando col servizio che i Maestri esistono e sono noti a molti, dappertutto, che il Piano è evolutivo e di progresso verso una mèta intelligente spirituale; che l’umanità non è sola, ma che esiste la Gerarchia, che il Cristo è con il Suo popolo, che il mondo è disseminato di discepoli non riconosciuti perché lavorano in silenzio; che il Nuovo Gruppo di Servitori del Mondo esiste e che uomini e donne di buona volontà sono presenti ovunque; che i Maestri non si curano delle personalità, ma di qualsiasi uomo, di qualunque fede e nazionalità, purché mosso dall’amore, purché intelligente, di mentalità educata e che eserciti un’influenza magnetica e radiante capace di attirare alla verità e alla bontà (non all’individuo, sia questi un Maestro o un discepolo). A Loro non interessa la fedeltà personale, sono dedicati unicamente ad alleviare il dolore, a promuovere l’evoluzione dell’umanità e mostrare le méte spirituali. Non cercano riconoscimenti per il Loro lavoro o l’elogio dei contemporanei, ma solo l’aumento di luce nel mondo e l’espansione della coscienza umana."



Il Maestro Tibetano D.K. disegnato da Patricia Ludlow su incarico di Douglas Baker



Il dottor Douglas Baker ha scritto in uno dei suoi volumi che alla fine degli anni '50 il Maestro D.K. è diventato il Maestro Ahmed.

Da: "Il Diario di un Alchimista" pubblicato in inglese nel 1977 e in italiano nel 1998 dalle Edizioni Crisalide; commento scritto a pag. 73 e 74 in riferimento ad alcune pagine del Diario spirituale scritte nel 1955 a Phillipi (Africa):
"La nota successiva è estremamente significativa. Si tratta del mio primo contatto visivo con il Maestro D.K. Uno studio attento del diagramma a pag. 78 mostrerà che il meccanismo implica un contatto con il nucleo dell'atomo maggiore. Il colloquio ebbe luogo, come scoprii in seguito, in una stanza in cui poi sarei entrato molte altre volte. Era una stanza dell'ashram del Maestro R.B. Il Tibetano era infatti il Maestro di Robert Browning, ed era ansioso, per un'ottima ragione, di indirizzarmi all'ashram del Maestro Inglese. Pochi anni più tardi, D.K. lasciò il suo corpo tibetano, che era molto vecchio, e si reincarnò in un veicolo del Medio Oriente, dove ora è conosciuto come Maestro Ahmed. Questo spiega perché evitò il più possibile di farsi vedere nel periodo precedente a questo cambiamento.
Mercoledì, 6 Aprile 1955
...Con uno sforzo sovrumano da parte Sua, e anche da parte mia, Lui si è parzialmente materializzato, seduto su una poltrona in una posizione quasi meditativa. Il Suo"fisico" era piccolo e ben propoorzionato, la testa coperta di capelli grigi tagliati corti (un taglio quasi militare, alla Chiang Kai Shek). Gli occhi erano scuri e orientali. Il ritmo delle vibrazioni è continuato per tutto il tempo. Mi vergogno della mia poca energia, che mi ha impedito di prolungare il 'colloquio'. Tutto quello che Lui è riuscito a dire è stato una specie di benvenuto, dopodichè ha menzionato il lavoro da me svolto in una precedente incarnazione a Londra. Mi sembrava di essere pienamente cosciente, ed ero persino capace di muovermi senza problemi. E' stata un'esperienza simile alle altre, ma diversa per quanto riguarda l'aspetto della coscienza. So che sarà sempre più semplice da manifestare, e questo mi sarà di aiuto nel servizio futuro. Devo farla diventare un'abitudine. Adesso che ho un'immagine sua da visualizzare sarà tutto più facile.
In quel periodo, il Tibetano non desiderava che dei discepoli cercassero di stabilire un contatto diretto con lui. Questo perché era sua intenzione lasciare il corpo del Lama tibetano in cui operava fin dalla metà del XIX secolo. La stanza 'occidentale' si trovava in Sicilia, nella casa del Maestro Robert Browning. Vorrei di nuovo portare l'attenzione del lettore sulla completa mancanza di emozioni in quel colloquio. Si tratta di una caratteristica tipica dell'ashram di Browning e del mio, in cui ogni manifestazione emotiva è fortemente scoraggiata.
Il disegno del Maestro D.K. nella pagina a fronte deriva da quell'esperienza. Egli mi apparve altre volte, ma si tratta di esperienze che racconterò in un altro libro. Quell'episodio mi fece capire che dovevo prepararmi a mettermi al servizio del Maestro Inglese, la cui identità all'epoca mi era ancora ignota."


Nel 2010, un anno prima del decesso di Douglas Baker gli ho scritto un'email, a cui non ricevuto risposto, nella quale gli chiedevo informazioni del Maestro Ahmed. Successivamente mi è stato consigliato di scrivere al suo segretario, e quindi l'ho fatto, senza mai ricevere alcuna risposta, fino a quando ho saputo del suo decesso alcuni mesi dopo, non divulgato da nessuno per motivi di riservatezza esoterica, che a mio parere poteva essere evitata, poichè come Baker ha rivelato nei suoi libri che il Maestro D.K. ha cambiato corpo, e si trattava di un Maestro della Quinta Iniziazione, non ci sarebbe stato niente di male a divulgare la notizia del decesso di un discepolo della Seconda iniziazione come Baker, ben sapendo che i discepoli continuano a vivere e lavorare sui Piani sottili.
Tuttavia ho saputo dall'editore Crisalide che non gli risulta sia mai stato pubblicato un libro con le esperienze di Baker che aveva annunciato di voler raccontare, che a quanto pare è rimasto un progetto incompiuto del dottor Baker e magari potrebbe essere rimasto nei suoi appunti e scritti, e magari un giorno saranno pubblicati.



Ritratto del Maestro Tibetano colorato da Andrea Fontana nel 1997



PREVISIONI DEL MAESTRO TIBETANO


Il Maestro D.K. ha rivelato ad Alice Bailey svariate previsioni o profezie disseminate nei suoi 18 libri. Sono state estratte e raccolte in un libro: Profezie-Trans-Himalayane.

Una importante profezia del 1939, pubblicata nel 1951, riguarda la conquista della cima dell'Everest, il tetto del mondo, che il Maestro D.K. predisse sarebbe stato il segnale per la rivelazione di tutti i segreti riguardanti i misteri:

"I tentativi odierni di conquistare la cima dell’Everest sono profondamente simbolici, e la Gerarchia li osserva con grande attenzione, come assalti sferrati dall’uomo a quel monte che finora ne ha sconfitto ogni sforzo. Ma - e questo è l’aspetto più notevole e che importa - quando l’Umanità entrerà nella luce e nella gloria relativa della nuova civiltà, anche quell’ultima vetta sarà espugnata. Ciò che è più materialmente denso, e che segna il limite della grandiosità della terra, resterà, ma sotto i piedi dell’uomo."
Da: "Trattato dei Sette Raggi - Volume Terzo - Astrologia Esoterica" (pag. 159 edizione inglese e pag. 154 edizione italiana).




La conquista della cima dell'Everest, a 8848 metri di altezza, è avvenuta il 29 Maggio 1953 (al plenilunio di Gemini) e da tale anno sono iniziati ad essere pubblicati in tutto il mondo sempre più libri sui Segreti e Misteri delle Scienze Esoteriche, che gradualmente sono stati rivelati a tutta l'Umanità, dopo che per molto tempo sono stati riservati solo agli iniziati, fra cui tutti i libri dettati dal Maestro Tibetano ad Alice Bailey, che in Italia sono stati tradotti e pubblicati in media 20 anni dopo.
In pochi decenni ciò che era prettamente Esoterico è diventato sempre più Exoterico, fino al punto che oggi gran parte delle Conoscenze Esoteriche sono disponibili a chiunque sotto forma di libri cartacei e digitali, di film e video, in tante lingue e in tanti siti internet accessibili in ogni parte del mondo.


In un'altra profezia il Maestro D.K. ha previsto che "
all’inizio del secolo venturo verrà un Avatar d’ordine minore (un Maestro di Saggezza) per rivelare all'uomo il suo rapporto con il terzo Regno" (il Regno degli Animali) e con il continuo accrescersi dell’influsso egoico aumenterà il senso di responsabilità sull’umanità, quindi le condizioni miglioreranno lentamente e costantemente in ogni settore della vita.
Da: "Il Trattato sul Fuoco Cosmico" pag. 814
Oggi, 2011, il secolo venturo si è già inoltrato nella seconda decade e ci troviamo vicini alla data indicata, che ci fa ben sperare nel miglioramento previsto.

Il Maestro D.K. ha rivelato questa importante notizia:

"Il Cristo ritornerà… nel momento in cui sarà raggiunto un punto d’equilibrio, nel momento in cui quelli che sono dalla parte della separazione e del materialismo, del totalitarismo o di qualunque regime imposto (e di conseguenza un’unità dominata dal male), e quelli che sono dalla parte della libertà dell’anima umana, dei diritti dell’individuo, della fratellanza e dei giusti rapporti umani, avranno forza, posizione e influenza uguali, allora le porte della Gerarchia si apriranno, in senso simbolico, e il Cristo verrà con i suoi discepoli."
Da: "Esteriorizzazione della Gerarchia" pag. 651-652





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