Il Cenacolo di Leonardo - SCIENZE ASTRATTE

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Il Cenacolo di Leonardo

ARTE-CULTURA

IL CENACOLO RIVELATO
di Andrea Fontana
2011


Leonardo Da Vinci
è stato certamente il più grande genio che nel Rinascimento ha studiato personalmente innumerevoli aspetti della Natura e del Cosmo, scoprendone i lati più sottili e misteriosi.

Negli ultimi anni c'è stato un vasto interesse sui segreti celati nelle opere artistiche di Leonardo e sulla sua vita segreta, provocato dal romanzo "Il Codice da Vinci", ma è importante tenere presente che si tratta solo di un romanzo, pieno di contraddizioni e di pseudo-prove.
E' curioso notare che i veri segreti sul Cenacolo di Leonardo e sulla vita misteriosa di Leonardo non sono stati per nulla citati nel suddetto romanzo, quasi come a dimostrare che gli scopi di tale romanzo non erano fare luce sui tanti misteri di Leonardo, ma probabilmente confondere le autentiche conoscenze segrete su questo grande genio italiano.

Nel secolo scorso alcuni seri studiosi hanno dimostrato che Leonardo ha nascosto precisi significati simbolici e astrologici nel suo grande dipinto dell'Ultima Cena, che egli dipinse fra il 1490 e il 1492 a Milano, in una parete dell'antico refettorio di S. Maria delle Grazie.

Nel 1988, durante la lavorazione di una vasta scultura ispirata ai segreti del Cenacolo di Leonardo, Andrea Fontana ha scoperto altri argomenti nascosti da Leonardo nel suo grande capolavoro.



Il Cenacolo che Leonardo dipinse a Milano è il più grande capolavoro del mondo, sia per le sue grandi dimensioni e soprattutto per i tanti significati religiosi e simbolici in esso contenuti. Rappresenta una delle più grandi meraviglie dell'Arte ed un immenso valore Artistico, Storico, Culturale e Simbolico.


Da destra a sinistra: Simone, Taddeo, Matteo, Filippo, Giacomo il maggiore, Tommaso, Gesù Cristo, Giovanni, Giuda, Pietro, Andrea, Giacomo il minore, Bartolomeo.



STORIA DEL CENACOLO


Il Cenacolo, detto anche l'Ultima Cena, è un dipinto a tempera ed olio su due strati di preparazione gessosa stesi su intonaco di cm 460 x 880 realizzato tra il 1494 ed il 1497. Fra’ Luca Pacioli lo ha citato come già finito nella lettera dedicatoria a Ludovico il Moro del suo trattato "De divina proportione" dell'8 febbraio 1498.
Il Cenacolo è il più grande tra i dipinti di Leonardo ed il suo unico affresco sopravissuto.
È stato eseguito per il suo mecenate e patrono, il Duca di Milano Lodovico Sforza, come attesta una lettera del Duca, datata 19 giugno 1497, a Marchesino Stanga per far sollecitare il completamento dell'opera o come lasciano intuire le tre lunette con le insegne ducali.
Il Cenacolo si basa sul Vangelo di Giovanni 13:21, nel quale Gesù annuncia che verrà tradito da uno dei suoi discepoli e si trova nel Refettorio della Chiesa di Santa Maria delle Grazie a Milano. Fu preceduto da studi preparatori di cui offrono testimonianza alcuni disegni conservati all'Albertina di Vienna, all'Accademia di Venezia e nelle raccolte reali di Windsor.
Nella Novella LVIII, del 1497, Matteo Bandello racconta come Leonardo lavorasse attorno al Cenacolo: "Soleva [...] andar la mattina a buon'ora a montar sul ponte, perché il cenacolo è alquanto da terra alto; solve, dico, dal nascente sole sino a l'imbrunita sera non levarsi mai il pennello di mano, ma scordatosi il mangiare e il bere, di continovo dipingere. Se ne sarebbe poi stato dui, tre e quattro dì che non v'avrebbe messa mano e tuttavia dimorava talora una o due ore del giorno e solamente contemplava, considerava ed essaminando tra sé, le sue figure giudicava. L'ho anco veduto secondo che il capriccio o ghiribizzo lo toccava, partirsi da mezzo giorno, quando il sole è in lione, da Corte vecchia ove quel stupendo cavallo di terra componeva, e venirsene dritto a le Grazie ed asceso sul ponte pigliar il pennello ed una o due pennellate dar ad una di quelle figure, e di solito partirsi e andar altrove".
Leonardo era un grande Artista, che però amava usare metodi nuovi ed originali per la sua Arte, per cui rifiutò il tradizionale procedimento della pittura "a fresco" che non gli consentiva ripensamenti e cambiamenti, ed invece sperimentò una propria tecnica sull'intonaco asciutto, usando colori simili a quelli che usava per le tavole, ma il risultato fu che il colore cominciò a sfaldarsi già quando lui era ancora in vita e, appena una generazione più avanti, Giorgio Vasari descrisse l'Ultima cena come un pasticcio di macchie. Il rapido degrado è testimoniato anche da una lettera scritta da De Beatis al cardinale d'Aragona nel 1517.
Nel corso dei secoli il Cenacolo è stato restaurato varie volte ma alcuni tentativi hanno portato più danni che vantaggi, come ad esempio i restauri del 1726 del Bellotti, e del 1855 di Barezzi, con i loro strati di mastice che non migliorarono la situazione, offuscando sempre più la superficie pittorica; infine un grave danno venne aggiunto dall'apertura di una porta nel mezzo del dipinto, che tra l'altro ha eliminato i piedi del Cristo.
Oltre agli sciagurati restauri, il Cenacolo è riuscito a salvarsi anche dalla Seconda Guerra Mondiale, infatti nell'agosto del 1943 è stata distrutta la volta del refettorio durante un bombardamento aereo, ma il muro del Cenacolo rimase miracolosamente salvo tra cumuli di macerie, e l’opera rimase protetta da un breve tetto e da una difesa di sacchi di sabbia, ma fu esposto ad ogni rischio atmosferico.
Gli ultimi due interventi di restauri hanno migliorato l’opera, il primo iniziato nel 1948 a cura di Mauro Pellicioli, che ha rinsaldato il pigmento pittorico millimetro per millimetro, ed in seguito è stato rifatto un altro restauro, iniziato negli anni ’80 e concluso il 28 maggio 1999, che ha restituito e consolidato ciò che resta dell'opera, guadagnando dei particolari che appaiono dotati di una luminosità e freschezza cromatica finora insospettate.
Il Cenacolo, insieme alla chiesa ed al limitrofo convento domenicano, è stato dichiarato patrimonio dell'Umanità dall'Unesco nel 1980.



LE SCOPERTE SUI SIMBOLISMI DEL CENACOLO


Il Cenacolo fu realizzato da Leonardo con particolari riferimenti simbolici ed astrologici, che egli tenne segreti per evitare di incorrere nelle tremende condanne religiose dell'epoca provenienti dall'Inquisizione.

Nel "Nuovo Trattato completo di Astrologia teorica e pratica" di Nicola Sementovsky-Kurilo pubblicato in Italia nel 1955, fu presentata dall'autore di origini russe, una prima ipotesi astrologica del Cenacolo, con la correlazione fra i 12 Apostoli e i 12 Segni Zodiacali, ma come immagine di riferimento venne pubblicata l'incisione di una copia del Cenacolo eseguita da Raffaello Morghen alla fine del Settecento.


Dal volume "Nuovo Trattato completo di Astrologia teorica e pratica", Nicola Sementovsky-Kurilo, Hoepli, Milano 1955


L'ipotesi di Sementovsky-Kurilo è stata riproposta ed ampliata in un ricco volume pubblicato nel 1982 dal prof. Franco Berdini di Roma (deceduto il 23 Ottobre 2011) in un vasto studio simbolico e grafico, pubblicato da Editalia con il titolo "Magia e Astrologia nel Cenacolo di Leonardo", dove Berdini ha commentato l’Ultima Cena secondo un preciso ordine astrologico e numerologico, con il parere favorevole da parte di apprezzati studiosi e critici d’arte quali Giulio Carlo Argan e Francesco Mei.


Dal volume "Magia e Astrologia nel Cenacolo di Leonardo" di Franco Berdini, Editalia, Roma 1982


Gesù Cristo, posto al centro del dipinto, corrisponde al Sole e ognuno dei 12 Apostoli corrisponde ad un Segno zodiacale, con correlazioni astrologiche e numerologiche di cui incarna le proprietà.
Nel Cenacolo confluiscono gli insegnamenti esoterici di Pitagora e di Ermete Trimegisto, nonché l’apporto cosmologico dei filosofi arabi per quanto riguarda l’Alchimia e la Cabala, e le cognizioni astrologiche di Tolomeo, Regiomontano e Alcabizio, anche con osservazioni e studi di fisiognomica.



Roma, 1 Ottobre 1988
Andrea Fontana e Franco Berdini con la sua scultura in perpex dedicata a Leonardo



Nel 1988 Andrea Fontana, dopo approfonditi studi sul Cenacolo condotti durante la realizzazione di una particolare scultura in ceramica del Cenacolo di Leonardo, e grazie alle intuizioni di Nicola Sementovsky-Kurilo e di Franco Berdini, ha scoperto che Leonardo, oltre a porre il suo Cristo al centro di tutta la prospettiva del suo grande dipinto murale, identificò Cristo stesso con il Sole, in quanto sovrappose il volto del Redentore con il cerchio solare nella fase del tramonto. In tal modo fece corrispondere il centro di tutta la prospettiva con l'occhio destro di Cristo, che in Astrologia Classica è tradizionalmente considerato l'occhio collegato al Sole e combacia esattamente con il centro del Sole stesso.

Dal Diario di Andrea Fontana:

"30 Giugno 1988, ore 3 di notte.
Mi sono svegliato con un sogno molto nitido e luminoso.
Mi trovavo indietro nel tempo, nel Refettorio di Santa Maria delle Grazie in Milano, all’epoca di realizzazione del dipinto del Cenacolo. Ho visto maestro Lionardo che stava dipingendo la figura di Gesù Cristo al centro, ed era con il pennello nel punto del volto, nell’occhio destro.
Poi ho visto che il maestro era sparito e non c’era più neppure la figura dipinta di Gesù, ma in coincidenza del suo volto c’era il Sole al momento del tramonto.
Mi sono svegliato ed ho capito che Lionardo sapeva che è il Sole ad essere al centro dei pianeti, mentre invece la Terra gli gira intorno come tutti gli altri pianeti (eliocentrismo)."


Andrea Fontana ha inoltre scoperto che la posizione e il gesto di ogni Apostolo corrisponde ai colori e alle note musicali della tradizione esoterica, collegati ai Punti aurici delle Proporzioni divine divulgate dal matematico frà Luca Pacioli, contemporaneo di Leonardo, che conobbe proprio a Milano durante la fase iniziale di realizzazione del Cenacolo e con il quale collaborò in seguito per la pubblicazione di alcune opere a stampa, corredati dei disegni di Leonardo.

Il Cenacolo è un'armonia di forme, colori e melodie di origine pitagorica, che il genio rinascimentale realizzò con la consulenza del Pacioli, creando un vero e proprio concerto musicale udibile soltanto dagli iniziati.
La composizione simbolica e geometrica dell'opera fu lungamente studiata da Leonardo, che realizzò con potenti emissioni microvibrazionali di Energie, irradianti all'interno del salone; il muro stesso fu rivestito di una malta a base di Argilla, voluta espressamente da Leonardo, per amplificare l'emissione dell'Energia, secondo antichissime Conoscenze esoteriche provenienti dall'antico Egitto.
Leggere questo articolo: Esoterismo della Ceramica

Leonardo da Vinci era un grande iniziato, studioso di Astrologia e di Scienze Esoteriche, che però non volle mai che si sapessero i suoi studi segreti; condensò gran parte delle sue Conoscenze segrete nel suo capolavoro più grande: il Cenacolo.
Volle lasciare ai posteri un ricordo della sua immagine di quel particolare ed intenso periodo milanese, e si autoritrasse nei panni dell'Apostolo Taddeo, da lui posto sotto il Segno del Toro, cioè lo stesso Segno zodiacale nel quale si trovava il Sole al momento della sua nascita, anzichè nell'Ariete, perchè il 15 Aprile 1452 il Sole era già entrato nel Toro a causa del Calendario Giuliano ancora in uso.

Altro articolo:ANALISI ASTROLOGICA ED ESOTERICA DI LEONARDO DA VINCI


         
Autoritratto di Leonardo all'epoca di realizzazione del Cenacolo, nelle vesti dell'Apostolo Taddeo - particolare del dipinto murale di Leonardo, e della scultura in terracotta di Andrea Fontana

   


Articolo pubblicato dal settimanale "Il Nuovo Diario-Messaggero" di Imola (BO) il 15 Aprile 1989


CENACOLO TRIDIMENSIONALE (1988/1989)

Grande scultura in terracotta realizzata da Andrea Fontana che riproduce a tre dimensioni i 13 personaggi del Cenacolo di Leonardo, i 12 Apostoli e Gesù Cristo, i 12 Segni Zodiacali con gli antichi Pianeti e il Sole al centro, con i rispettivi nomi modellati a rilievo in Latino.



Sovrapposizione del Cenacolo con i segreti scoperti da Nicola Sementowsky-Kurilo, Franco Berdini e Andrea Fontana


Dopo avere realizzato la grande scultura in terracotta del Cenacolo, Andrea Fontana ha realizzato un quadro a bassorilievo con personaggi a mezzo rilievo che include in modo dettagliato i segreti nascosti nel grande capolavoro di Leonardo; ha modellato i dettagli con cura ed ha messo in rilievo nel bassorilievo i più importanti riferimenti simbolici del grande Cenacolo di Leonardo: Gesù-Cristo con i 12 Apostoli, i 12 Segni Zodiacali, i 12 Mesi dell'anno e le 4 Stagioni, con i rispettivi nomi scritti a rilievo nell'antica lingua del Latino. Inoltre ha scoperto che Leonardo aveva anche intuito l'esistenza dei Sette Raggi della Psicologia Esoterica svelata dal Maestro Tibetano D.K. nel secolo scorso tramite Alice Bailey, ma che Leonardo aveva evidentemente velato nel suo grande capolavoro.
L'ordine di lettura inizia da destra verso sinistra, perché Leonardo scriveva a rovescio, e nel periodo in cui egli visse l'Anno iniziava in Marzo, perché era ancora in uso il Calendario Giuliano.


QUADRO SCULTURA DEL CENACOLO (1989-2004)


Quadro scultura a bassorilievo con personaggi a mezzorilievo realizzato da Andrea Fontana fra il 1989 e il 2004, che riproduce in modo dettagliato l'intero Cenacolo di Leonardo con lo Zodiaco, i 12 Mesi e le 4 Stagioni, i Sette Raggi, compresa la scenografia prospettica. cm. 44 X 24.

Questo quadro scultura è realizzato in esemplari limitati, firmati e numerati progressivamente, con la data di realizzazione ed è corredato di un Certificato di Autenticità.
Per informazioni: info@andrea-fontana.it  sito: www.andrea-fontana.it



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